CASALBORDINO. Aggressivo, violento e minaccioso nonché capace di reiterare atteggiamenti pericolosi. Sono questi i motivi che hanno spinto i carabinieri della stazione di Casalbordino a notificare a D.R.D., 34enne, disoccupato del paese, una nuova denuncia – la seconda in 5 mesi – e la misura cautelare del divieto di dimora in tutti i comuni della provincia di Chieti. Ad emettere il provvedimento è stato il giudice per le indagini preliminari Silvia Lubrano su richiesta del procuratore capo della procura della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio. D.R.D ha dovuto lasciare immediatamente Casalbordino.
Il provvedimento è la conseguenza della violenta aggressione avvenuta a Casalbordino il 10 giugno scorso nel corso della festa in onore della Madonna dei Miracoli e di altri episodi che hanno convinto la magistratura ad allontanare il 34enne dal paese per motivi di sicurezza. Tutto è cominciato la notte del 10 giugno. Quella notte D.R.D., in concorso con S.A. e un terzo complice, aggredì brutalmente il titolare di una pizzeria di contrada Miracoli procurargli lesioni gravissime. «Il 34enne», spiega il capo d’imputazione, «dopo aver colpito con una sedia una vetrina del locale aveva iniziato ad infastidire una ragazza, toccandosi le parti intime e mimando gesti a contenuto sessuale esplicito. Invitato dal titolare ad uscire dalla pizzeria lo aveva colpito ripetutamente al volto fino a tramortirlo. Non contento, insieme ai complici aveva continuato a colpire il ferito con calci e ginocchiate. Poi il commerciante era stato portato fuori e scagliato contro un auto subendo un trauma cranio-facciale e toracico e diverse fratture».
I carabinieri della locale stazione erano intervenuti subito arrestando in flagranza S.A., amico di D.R.D, mentre il 34enne e un terzo aggressore erano riusciti a dileguarsi. Da quel giorno le indagini dei carabinieri non si sono mai fermate. Poco alla volta sono emerse le responsabilità di D.R.D che ha guadagnato una prima denuncia. Nei giorni scorsi è stato identificato e denunciato anche il terzo aggressore: S.E., 21enne della provincia di Pescara. La posizione più delicata però è quella di D.R.D. perché, nonostante la prima denuncia, ha continuato ad avere atteggiamenti violenti nei locali pubblici di Casalbordino e contro le forze dell’ordine. Per questo è stato allontanato dal Chietino. Commercianti e amministrazione comunale avevano chiesto aiuto anche al questore. «In un primo momento», ha spiegato il capitano Luigi Grella, comandante della compagnia dei carabinieri di Ortona, «al 34enne era stato vietato solo l’accesso in tutti i locali pubblici della provincia, il cosiddetto Daspo urbano. Ma anche questo provvedimento è risultato inefficace. Pochi giorni dopo l’applicazione», annota l’ufficiale, «i carabinieri di Casalbordino hanno trovato per due giorni di seguito D.R.D. vicino ai locali del centro del paese». A quel punto l’uomo è stato nuovamente denunciato. La procura ha richiesto ed ottenuto dal gip la misura più incisiva del divieto di dimora nella provincia di Chieti. L’uomo è difeso dall’avvocato Antonello Cerella. (p.c.)
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