PESCARA. Rapina, domenica pomeriggio, in pieno centro. Vittima un ragazzo, che passeggiava lungo corso Vittorio Emanuele. Il giovane è stato prima derubato dello zaino e poi picchiato dal ladro, che aveva provato ad inseguire per riavere indietro i suoi effetti personali. È riuscito subito ad allertare il 113 e, in brevissimo tempo, i poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, hanno rintracciato e arrestato il responsabile. Si tratta di un 36enne straniero, che ora deve rispondere di rapina impropria. Su disposizione del magistrato di turno, è stato rinchiuso nel carcere di Lanciano.
Stando a quanto riferito dalla vittima, stava camminando quando è stato avvicinato dall’uomo, che con una mossa velocissima gli ha strappato lo zaino per poi darsi alla fuga. Dopo i primissimi istanti di paura e smarrimento, l’ha rincorso, raggiungendolo. A questo punto, il 36enne lo ha colpito, riuscendo in questo modo a divincolarsi e ad allontanarsi. Di lì a pochi minuti se non secondi, sul posto sono arrivate le pattuglie della squadra volante. Mentre il giovane stava raccontando ciò che era appena successo ad alcuni poliziotti, altri hanno individuato nelle vicinanze lo straniero. Alla vista degli agenti, ha provato a scappare, ma è stato bloccato all’istante. Con sé aveva lo zaino, appena portato via al ragazzo.
Dopo poco, sempre i poliziotti delle Volanti sono dovuti intervenire in zona Colli, insieme a dei tecnici, a causa di un furto di energia elettrica. Durante dei controlli, hanno scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Allaccio realizzato da un uomo, che tempo fa era stato raggiunto da un provvedimento di sospensione della fornitura per morosità. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per furto aggravato. (a.d.f.)