GIULIANOVA . La mozione sulla riqualificazione di piazza Della Chiesa e dell’ex mercato coperto, presentata dal “Cittadino governante”, è stata bocciata nel consiglio comunale di ieri pomeriggio e i tre consiglieri che compongono il gruppo di opposizione hanno criticato fortemente il modus operandi della maggioranza nei loro confronti.
«A Giulianova la democrazia e la partecipazione vengono costantemente calpestate dall’attuale classe dirigente persino dentro la massima assemblea civica dove sono i rappresentanti eletti dal popolo», ha attaccato Alberta Ortolani nel suo intervento, «i consiglieri, per legge, devono avere tutta la documentazione in tempi congrui per prepararsi adeguatamente prima di esprimere e motivare il proprio voto, le riunioni del consiglio comunale devono essere programmate e previamente concordate con i capigruppo affinché tutti i consiglieri possano organizzarsi per tempo e rendere compatibili gli impegni pubblici con quelli privati e professionali, e vanno evitati ordini del giorno con troppi punti che comportano poi tempi infiniti e poco utili delle sedute di consiglio». Secondo i rappresentanti del “Cittadino governante”, dunque, questi aspetti non verrebbero rispettati dall’attuale maggioranza. «Il presidente del consiglio comunale Matteo Francioni non convoca mai la commissione dei capigruppo per programmare i lavori e gli ordini del giorno delle varie sedute», ha continuato Ortolani, «ai consiglieri comunali di opposizione non viene più dato il cartaceo della documentazione, mentre ci risulta che i consiglieri di maggioranza ne usufruiscano: in consiglio si fa di tutto, anche forzando o non rispettando pienamente il regolamento consiliare, per coartare e arginare gli interventi dell’opposizione, in particolare dei consiglieri del Cittadino governante, e i punti all’ordine del giorno sono troppi e non ci può preparare adeguatamente». Immediata la replica di Francioni che ha sottolineato la scadenza imminentte di molti punti all’ordine del giorno. «Ci sono almeno sette argomenti che vanno discussi entro il 31 dicembre», ha fatto rilevare il presidente del consiglio, “«e il dup è stato inviato almeno venti giorni fa». (l.v.)