L’AQUILA. Mentre c’è attesa per un confronto tra tutti e 4 i candidati sindaco alle prossime amministrative Americo Di Benedetto, Simona Volpe, Pierluigi Biondi e Stefania Pezzopane sui temi della sicurezza scolastica, gli ultimi due si affrontano a distanza sulle periferie.
LA SEDIA VUOTA. «Siamo a Valle Pretara, ma il sindaco che avevo invitato per un confronto sulle criticità di quest’importante zona della città, da troppo lasciata in stato di abbandono, non c’è. Non si è presentato», sottolinea la deputata Pd, facendosi fotografare accanto a una sedia vuota. In occasione del volantinaggio di ieri pomeriggio a Valle Pretara aveva invitato il primo cittadino uscente. Una sollecitazione non raccolta da Biondi, che ha declinato l’invito. «Resta un posto vuoto, ma non ci perdiamo d’animo», scrive la candidata. «Non rinunciamo al confronto. Parliamo con le cittadine e i cittadini e quella sedia la riempiamo a modo nostro. Ascoltiamo i cittadini, i loro problemi, le loro difficoltà. Questa è la nostra politica. Una politica che non teme il confronto e che non si sottrae». E Biondi replica: «Su Valle Pretara la candidata sindaco Pezzopane farebbe bene ad essere chiara con la comunità. Dovrebbe spiegare ai cittadini che vi risiedono perché il progetto di riqualificazione dell’intero quartiere, realizzato dall’Università di Valencia, fu bocciato da simpatizzanti e attivisti di liste che oggi lo sostengono. Con altrettanta franchezza farebbe bene a riconoscere come sia stato possibile solo grazie all’amministrazione di centrodestra ottenere 2 milioni dal Cipe per la ricostruzione della chiesa di Santa Maria Mediatrice. È in corso la relazione del progetto esecutivo per la ricostruzione della scuola primaria Celestino V», aggiunge il sindaco, «e nelle prossime settimane consegneremo i lavori di un appalto da 2,4 milioni di euro per un edificio moderno e funzionale per i nostri bambini». Biondi parla anche di transizione ecologica e di una «piazza d’acqua» da realizzare.
CALL CENTER INPS. In mattinata, Pezzopane aveva incontrato insieme al senatore Pd Tommaso Nannicini, presidente della Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, le forze sindacali a proposito dell’operazione di internalizzazione di tutti i lavoratori del call center e del contact center Inps. «Stiamo lavorando per definire un apposito emendamento, da presentare nel primo provvedimento utile, volto a garantire le risorse necessarie, circa 20 milioni di euro, per lo scorrimento delle graduatorie e assorbire tutto il livello occupazionale coinvolto».