PESCARA. La polemica politica innescata dalla notizia dello stop al trofeo Matteotti ha ben presto lasciato spazio alla presa di coscienza dei motivi di carattere organizzativo che hanno bloccato quella che sarebbe stata la 75ª edizione della gara ciclistica pescarese. Dopo l’annullamento della prova originariamente prevista per il 18 settembre, comunicato attraverso una nota congiunta tra l’Uc Fernando Perna e il Gruppo sportivo Emilia che si occupa della logistica, in molti hanno puntato il dito contro la politica, cittadina e regionale, credendo che si trattasse di un problema di carattere economico. A fare chiarezza ci ha pensato la consigliera Marinella Sclocco. «Ho parlato con il presidente della corsa Daniele Sebastiani, il quale mi ha assicurato che la mancata edizione 2022 non dipende da mancanza di fondi», dice. «Ci sono stati problemi di natura organizzativa e logistica che non hanno consentito di avere la squadra necessaria per mettere in piedi un evento del genere». Poi, però, sottolinea: «La notizia della cancellazione mi ha colto di sorpresa, così come ha colto di sorpresa l’intera città. L’amarezza vista dopo che si è sparsa la voce dell’annullamento della corsa deve farci riflettere, anche per aiutare tutti noi a renderci conto di quanto questo evento valga per Pescara. Si tratta di una competizione storica, che ha visto grandissimi campioni arrivare in città e che ha appassionato migliaia di spettatori, tradizionalmente assiepati non solo all’arrivo, ma anche lungo le tante curve del percorso che si articola per le strade dei Colli». Quindi conclude: «Penso che questo debba essere il punto da cui ripartire, affinché fin dal prossimo anno si possa tornare a organizzare un Matteotti degno di questo nome e in grado di appassionare nuovamente non solo i pescaresi, ma tutti gli sportivi e gli appassionati di ciclismo che non perdono occasione per seguire la manifestazione».
la voce del sindaco
Sull’annullamento torna anche il sindaco Carlo Masci, che riparte dal suo primo pensiero: «Non posso che confermare di esser stato colto di sorpresa dalla notizia della cancellazione della corsa», spiega. «Ho parlato con gli organizzatori e posso assicurare che non si è trattato di un problema di natura economica. Anzi, dico con certezza che le risorse c’erano e che anche la Regione era pronta a fare la sua parte per sostenere un evento che contribuisce a dare lustro alla città di Pescara e a tutto l’Abruzzo». Quindi prosegue: «Probabilmente, se avessimo saputo con anticipo dell’esistenza dei problemi che hanno ostacolato lo svolgimento della gara, avremmo cercato di dare una mano anche in termini organizzativi e logistici, magari mettendo a disposizione degli uomini o quello di cui lo staff poteva aver bisogno. Tengo inoltre a ricordare che anche in passato ci sono stati anni in cui la gara ciclistica è saltata, senza che Pescara perdesse il diritto a riproporla. E sarà così anche questa volta». Quindi conclude: «Inizieremo a lavorare fin da subito per organizzare l’edizione 2023 nel migliore dei modi, anche per metterci al riparo da spiacevoli sorprese. Speriamo di non dover mai più doverci confrontare con anni “buco” del Matteotti, perché questo è uno dei simboli di Pescara ed è giusto che tutta la città possa vivere la giornata di sport e di festa».