VASTO . Atti persecutori e diffusione illegale di foto sessuali della sua ex. Un quarantenne di Pescara che aveva reso la vita della ex compagna un inferno, è stato denunciato dalla donna. La Procura vastese ha chiesto immediatamente il suo arresto. Nella tarda serata di venerdì, gli uomini del commissariato . di Vasto, con l’ausilio della Squadra mobile della questura di Pescara, hanno notificato un provvedimento di arresti domiciliari a un 40enne indagato per i reati di stalking e reveng porn. «L’uomo, una persona tranquilla e incensurata», spiegano al commissariato coordinato dal il vicequestore aggiunto Fabio Capaldo, «non aveva accettato la fine della relazione con una professionista vastese».
L’amore come spesso accade, si è trasformato in odio e l’uomo ha cominciato a ricattare la vittima e a mettere in atto un comportamento persecutorio. «La donna, nel giro di poche settimane», evidenziano al commissariato, «ha visto la propria vita trasformarsi in un incubo. Telefonate a ogni ora del giorno e della notte, e-mail dal contenuto gravemente lesivo della persona e con esplicite minacce nei suoi confronti. Ma anche pedinamenti e appostamenti, diffusione su internet di foto private della donna».
Il quarantenne ha cominciato ad ossessionare la ex, ponendo in essere una serie di condotte illegali che hanno addirittura portato la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita. «La donna», continua la polizia, «ha adottato ogni accorgimento possibile per verificare la presenza dell’uomo nei pressi della propria abitazione o del posto di lavoro. Ha cambiato le sue abitudini e i suoi percorsi quotidiani. La speranza era di essere lasciata in pace. Non è stato così. Alla fine, spaventata e temendo per la propria incolumità fisica, si è rivolta alla polizia».
Gli agenti, sotto la direzione del procuratore capo della Procura della Repubblica del tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio, hanno raccolto importanti elementi di prova a carico dell’incensurato pescarese. Il materiale raccolto ha convinto la Procura a richiedere la misura cautelare personale per lo stalker. Il provvedimento è stato emesso venerdì dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Vasto.
Nel corso dell’esecuzione della misura cautelare, la polizia ha sequestrato all’indagato il telefono cellulare ed altri supporti informatici che saranno oggetto di accertamenti per acquisire ulteriori elementi di prova a suo carico. Il 40enne è agli arresti domiciliari nella sua abitazione in un paese della provincia di Pescara. (p.c.)
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