CASTEL DI SANGRO. L’allerta rossa diramata dal Centro funzionale d’Abruzzo per il bacino dell’Alto Sangro si è tramutata fortunatamente in una semplice giornata di forti piogge.
«Una normale giornata di pioggia, senza alcun danno», commenta il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, che alla luce dell’allerta meteo diramata il giorno prima si era premunito di raggiungere i cittadini con delle raccomandazioni che, però, sono servite a poco «visto che il fiume Sangro non è uscito dagli argini, non si sono verificati allagamenti sia nelle zone urbane che in quelle extraurbane e le annunciate raffiche di vento non hanno abbattuto nemmeno un ramo».
«Il fiume», spiega Caruso, «non si è ingrossato di molto. Avendo i bacini vuoti a monte, questi hanno sortito una specie di effetto mitigatore per cui anche in caso di bomba d’acqua non avremmo superato la possibilità di accumulo». Il fiume ieri presentava una portata di 7 metri cubi al secondo, il sistema idraulico ne consente 70 senza conseguenza.
«Dighe sotto controllo, nessuna criticità per i trasporti e scuole aperte», conclude Caruso.
Le previsioni, infatti, avevano fatto salire l’allerta anche nelle dighe di Alfedena e Barrea.
Intanto, per monitorare la situazione in Alto Sangro, ieri mattina il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è andato nella sala operativa della Protezione civile della Regione Abruzzo per verificare costantemente l’evolversi della situazione maltempo.
«Il picco delle precipitazioni in Alto Sangro è passato e le previsioni per le prossime ore volgono al meglio», afferma il governatore, al termine della visita, «non abbassiamo la guardia e raccomandiamo a tutti comportamenti prudenti fino al cessato allarme. Grazie alle donne e agli uomini dell’Agenzia regionale di Protezione civile che dalle prime luci dell’alba garantiscono la nostra sicurezza», conclude il presidente Marsilio. (f.d.m.)
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