TERAMO. La Provincia ha bandito l’avviso pubblico per la progettazione della strada panoramica del Gran Sasso, il collegamento tra l’autostrada A24 e Pietracamela passando per la Valle Siciliana. La base di gara è di 379.113,61 euro. Dopo Pasqua ci sarà un incontro con i sindaci dei comuni interessati, le associazioni ambientaliste, il “Comitato del sì” e il Parco Gran Sasso-Laga per illustrare le linee guida progettuali e svolgere un confronto di merito. Il tracciato di circa 20 chilometri, percorribili in una ventina di minuti e del costo di circa 20 milioni di euro già finanziati, si snoda dal casello di Colledara lungo la Sp 491, attraversando l’abitato di Ornano Grande e Tossicia, per poi toccare Tozzanella, Flamignano, Sant’Andrea, Aquilano, Casette, Cusciano di Montorio, Cerqueto di Fano e infine Pietracamela, innestandosi sulla variante che conduce ai Prati di Tivo.
Lo studio preliminare presentato lo scorso giugno delinea una proposta flessibile e aperta, che pone una serie di obiettivi strategici: ricostruire una rete di avvicinamento dei centri montani e dei luoghi ad alta valenza turistica, paesaggistica e storica; potenziare la rete di accesso al comprensorio montano; minimizzare l’impatto della strada nel contesto ambientale. L’opera sarà pronta ad accogliere piste ciclabili e auto elettriche con ampio ricorso alle tecniche di ingegneria naturalistica. «Una strada green che tiene conto delle specificità ambientali e che offre la visione di ricucire i borghi e le cittadine montane e di avvicinarli alle grandi vie di comunicazione tracciando una rotta che intreccia il Teramano con Roma e con le Marche», ha detto il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, «uno dei problemi dell’area montana teramana sono i collegamenti: per farla tornare a vivere dobbiamo farci tornare i cittadini e le strade sono un servizio primario».
«Lo studio preliminare è stato incrociato con tutta la pianificazione territoriale dell’ente e la legislazione esistente», ha aggiunto il consigliere delegato alla viabilità Lanfranco Cardinale, «ed è stato poi contestualizzato all’interno del piano “Strade Parco” e del “Progetto Borghi”, due strumenti di pianificazione di area vasta. Il nostro primo obiettivo è stato quello di inserire questa idea all’interno di un quadro di sistema anche rispetto ai vincoli ambientali. Si tratta di una proposta aperta e spetterà alla progettazione esecutiva definire nel dettaglio il tracciato».
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