L’AQUILA. «Con Stefania Pezzopane alla guida di questa città ci sarà una strategia di Governo, altrimenti impossibile per Pierluigi Biondi, sostenuto da leader del centrodestra schiacciati dalle loro scelte contraddittorie». Andrea Orlando, ministro del Lavoro, e Francesco Boccia, deputato e responsabile nazionale enti locali del Partito democratico declinano così le loro ragioni a sostegno della candidatura a sindaco dell’Aquila dell’onorevole del Pd, che li ha accolti nella sede del partito in via Paganica rilanciando il suo “Patto per la città”.
LA PROPOSTA
«Abbiamo lavorato in questi anni per la città, a Roma e qui. Sono stati anni duri ma di rinascita, se ci sono stati dei frutti è stato grazie al nostro impegno», dice la deputata, «abbiamo molte risorse per L’Aquila e il cratere, che derivano da provvedimenti come il 4 per cento dei fondi della ricostruzione a sostegno dell’economia, il Pnrr, ma allo stato attuale queste vengono utilizzate in modo frantumato, senza una strategia». Critica l’analisi sulla situazione attuale: «I dati del mercato del lavoro all’Aquila sono assai preoccupanti. La nostra strategia si chiama Patto per L’Aquila, la stileremo con il governo, l’Unione europea e la Regione e si concretizzerà in un programma di interventi che creeranno lavoro e ricchezza». Di qui, il nodo relativo alla posizione del centrodestra negli ultimi anni: «Giorgia Meloni, la leader del partito di Biondi, ha sempre votato contro tutte le misure che ho citato, quelle che danno risorse alla città. C’è dissonanza e impossibilità per Biondi di costruire una strategia condivisa. Boccia e Orlando ci sono sempre stati accanto, sanno quello che significa affrontare questi problemi». Sulla stessa linea il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina, a sottolineare che «la loro presenza, in virtù dei temi di cui si sono occupati anche per la città, è l’ulteriore testimonianza che per noi la priorità è il lavoro».
LA SFIDA
Per Orlando «siamo di fronte a una sfida amministrativa ma anche di portata politica, in funzione di quello che verrà nell’attuazione di grandi disegni predisposti per rispondere al Covid e alla guerra. Il centrosinistra in giro per l’Italia sta provando a costruire progetti e percorsi mentre il centrodestra si limita all’amministrazione del consenso costruito. Le coalizioni di centrosinistra sono fatte di forze politiche che fanno tutte parte della maggioranza, quelle di centrodestra no. La Meloni è la capofila dell’opposizione a Ursula von der Leyen ma un’idea antieuropeista non è compatibile con una gestione efficace e lungimirante del Pnrr».
LE DINAMICHE
Boccia rilancia «l’impegno assoluto del Pd nazionale per L’Aquila. Le città capoluogo di regione hanno bisogno di un riferimento costante nel Parlamento italiano e anche al di fuori. I partiti del centrodestra non hanno solo votato contro i provvedimenti per L’Aquila ma persino contro il Pnrr. Votare Pezzopane significa dare una prospettiva all’Aquila, in virtù del lavoro di Stefania in Parlamento».
CALL CENTER INPS
Orlando, poi, elogia la deputata per l’impegno profuso nel risolvere la vicenda dell’internalizzazione dei call center Inps: «Ha portato avanti la questione spiegando le ragioni della internalizzazione anche a chi, come il ministro Renato Brunetta, era inizialmente contrario, convincendolo a cambiare posizione. Successivamente il ministro Brunetta ha dato poi una disponibilità all’ascolto e anche da questo ascolto si è compreso che a ogni azione corrisponde un progetto, anche una nuova idea dell’Inps, nell’ottica di un’innovazione». Il ministro conferma che «l’operazione manterrà l’intero perimetro occupazionale: un emendamento al decreto Aiuti, garantirà le risorse per dare risposta a tutti i lavoratori, anche ai 300 che inizialmente erano rimasti fuori». La vicenda del call center Inps riguarda circa 3.300 operatori.
Boccia e Orlando hanno proseguito nel territorio regionale a sostegno dei candidati sindaci del centrosinistra: Orlando a Spoltore e San Salvo, Boccia a Tortoreto e Martinsicuro. Oggi pomeriggio, alle 17, sarà la volta del leader del Pd, Enrico Letta, che arriverà alla Villa Comunale.
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