GAGLIANO ATERNO. Dovrà essere stilato un nuovo cronoprogramma per la riapertura dell’accesso nel Vallone di Forca, a Gagliano Aterno. Il divieto era scattato la scorsa estate con un’ordinanza del sindaco. Ciò a causa della presenza di materiale bellico, tra cui anche un presunto ordigno inesploso. Ragione per la quale occorre concordare tra i vari attori interessati, ognuno per le proprie competenze, un nuovo calendario per concertare come intervenire sull’area in questione dove, a fine agosto, c’è già stato un sopralluogo dell’Esercito.
Attualmente l’area resta interdetta per un raggio di circa 500 metri dal luogo del rinvenimento del materiale bellico. Si tratta di frammenti, alcuni dei quali lunghi una quarantina di centimetri, rinvenuti in un’area utilizzata dall’esercito per gli addestramenti.
La Stazione ornitologica abruzzese aveva denunciato la possibile contaminazione del suolo lo scorso 17 agosto, svelando così anche la presenza del materiale ai piedi del Velino-Sirente.