TERAMO. La giovane donna che domenica mattina è caduta sul Gran Sasso durante un’arrampicata ieri è stata sottoposta a un doppio intervento chirurgico all’ospedale Mazzini di Teramo dove è ricoverata nel reparto di rianimazione. Prima è stata sottoposta a una stabilizzazione vertebrale per fratture multiple alla colonna vertebrale dall’equipe medica di neurochirurgia guidata da Danilo Lucantoni e successivamente a un intervento per la frattura alla tibia dall’équipe di ortopedia diretta da Alessio Ciuffoletti.
G.A., una 29enne romana, ha perso la presa della corda ed è caduta facendo un volo di 15 metri. Illeso il fidanzato che con il suo corpo (la ragazza apriva la cordata) ha impedito che la 29enne precipitasse ulteriormente. L’allarme è scattato poco dopo le 14 di domenica quando i due, una coppia di fidanzati di Roma, stava arrampicando sulla parete nord del Corno Piccolo, lungo la via d’arrampicata “Peter Pan”, un percorso impegnativo oltre i duemila metri con dei punti di particolare difficoltà che gli esperti definiscono di sesto grado. I due, imbracatura e attrezzatura, stavano salendo quando – questa la ricostruzione fornita dal Soccorso Alpino intervenuto per il recupero – la donna, prima di cordata, ha improvvisamente perso la presa ed è scivolata per 15 metri lungo la parete rocciosa urtando più volte la testa e la schiena. Ad impedire che precipitasse ulteriormente il fidanzato che era secondo in cordata e che l’ha fermata. È stato lui a chiamare i soccorsi con il telefono cellulare.