La mascherina resterà obbligatoria sul lavoro anche dopo il primo luglio. Ma sui volti dei lavoratori più a rischio non basterà la chirurgica: si va verso il ritorno della Ffp2. Questa, insieme alla distanziamento minimo di due metri in uffici e negozi, sembra essere l’intenzione del ministero della Salute, che sta lavorando al nuovo protocollo. Anche perché ora Omicron 4 e 5 – e soprattutto quest’ultima – fanno davvero paura. Si stanno infatti diffondendo velocemente sul territorio e in Abruzzo hanno già superato il 50% della prevalenza sui tamponi positivi. E nel frattempo stanno facendo schizzare in alto i contagi, come conferma anche il bollettino regionale di ieri: in una settimana il numero dei nuovi positivi è salito quasi del 70% in regione. Da record il tasso di positività dei tamponi, al 27,32%. Il bollettino di ieri, inoltre, mostra anche il primo vero segnale importante di crescita dei ricoveri – più nove pazienti in ospedale in 24 ore – a poco più di due settimane dall’arrivo delle due nuove sottovarianti in Abruzzo. E le cose possono solo peggiorare a causa dell’elevata trasmissibilità delle nuove sottovarianti, secondo il direttore del laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università D’Annunzio Liborio Stuppia.
LE NUOVE REGOLE
IN ARRIVO
Mascherine obbligatorie sul posto di lavoro anche dopo la scadenza del 30 giugno. È questa l’intenzione di ministero della Salute e dell’Inail che, insieme a Cgil, Cisl, Uil, Ugl e associazioni datoriali, giovedì si incontreranno per ufficializzare l’aggiornamento del protocollo anti-Covid in scadenza proprio giovedì. Dunque in ufficio e nelle attività produttive e commerciali si potrebbe dover continuare a indossare la mascherina, con la Ffp2 che potrebbe essere richiesta in tutti gli spazi in cui non sarà possibile garantire il distanziamento e in quelli in cui il dipendente lavorerà a stretto contatto con il pubblico, come nelle attività commerciali. La bozza del documento andrebbe anche a fissare a due metri la distanza interpersonale da mantenere per poter non utilizzare la mascherina. Sarebbe poi previsto l’obbligo di sanificazione delle scrivanie e dei computer aziendali alla fine di ogni turno.
OMICRON 5 DILAGA
e fa temere per l’estate
La causa è la crescita degli indicatori della pandemia, dovuta alle sottovarianti Omicron 4 e 5 che stanno dilagando in Italia e in Abruzzo e che fanno paura per le prossime settimane. «La prossima flash survey del ministero della Salute è fissata per il 5 luglio, in quella occasione avremo dai nuovi sequenziamenti dati specifici sulla Omicron 4 e sulla 5. Ma possiamo già dire che insieme Ba.4 e Ba.5 hanno superato la sottovariante Omicron 2: sono già in oltre il 50% dei tamponi positivi», spiega Stuppia, «tra le due, la 5 prenderà il sopravvento: è talmente infettiva che in pochi giorni la troveremo sul 100% dei tamponi. E sicuramente, insieme all’allentamento delle restrizioni, produrrà numeri sempre più alti nei contagi. Avremo picchi in estate, fra un paio di settimane capiremo anche quanto sarà aggressiva, in base a quanti nuovi ricoveri produrrà. Poi in autunno porterà a una vera e propria nuova ondata. Per questo è necessario stare attenti: indossare sempre la mascherina al chiuso, anche al supermercato, ed evitare grandi affollamenti».
ALTRI 612 CONTAGI:
più 70% in una settimana
Sono 612 i nuovi casi positivi al Covid segnalati dal bollettino regionale di ieri. Il lunedì precedente – il 20 giugno – a parità di condizioni statistiche (cioè i pochi tamponi della domenica) erano stati 362. La crescita è stata quindi del 69%.
Altissimo il tasso di positività dei tamponi, alla quota record del 27,32%: i 612 nuovi positivi sono stati infatti individuati attraverso solo 2.240 test, di cui 518 molecolari e 1.722 antigenici.
Il maggior numero dei casi è stato registrato nel Chietino (168), seguito dal Pescarese (161), poi l’Aquilano (134) e il Teramano (104). Sono invece 26 i contagiati trovati in Abruzzo ma residenti in altre regioni, mentre per 19 positivi sono ancora in corso accertamenti sulla provenienza. Tra le città, in testa ieri ancora una volta Pescara con 58 casi, seguita da Montesilvano con 40, L’Aquila con 29, Vasto con 23 e Lanciano con 22.
In rapporto alla popolazione, resta però la provincia dell’Aquila quella più colpita: ieri la sua incidenza settimanale è salita a 680 casi ogni centomila abitanti, unico dato sopra alla media regionale di 639. Nel Teramano è infatti di 608, nel Pescarese di 590 e nel Chietino di 552.
e ORA CRESCONO
ANCHE I RICOVERI
Al netto dei soli 77 nuovi guariti di giornata, con i 612 nuovi contagi il numero degli abruzzesi attualmente positivi fa un nuovo balzo in avanti raggiungendo quota 23.831.
Di questi, sono 121 quelli ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali abruzzesi: nelle ultime 24 ore il numero è salito di nove unità. È invece rimasto invariato a quattro il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva.
Il bollettino regionale di ieri segnala anche un’altra vittima delle complicanze del Covid, che risale ai giorni scorsi e porta il tragico conto dei decessi in Abruzzo da inizio pandemia a 3.374.