PESCARA. Oggi, nell’anniversario della Strage di Capaci, il Comune di Pescara e diverse scuole del territorio, attraverso il Premio nazionale Paolo Borsellino, si uniscono in un unico abbraccio, al Teatro Circus alle ore 10, per commemorare le vittime di quel maledetto 23 Maggio 1992, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Il presidente del Premio Borsellino, l’ex vice capo della Polizia di Stato, Luigi Savina, naturalmente ci sarà. «Sto rientrando in Abruzzo», dice, «per essere presente alla commemorazione per ricordare Falcone, Borsellino, gli uomini della scorta e chiunque, come loro, si è sacrificato, nel nostro Paese, per la libertà e la legalità». Ed è importante che, nel giorno del ricordo, il cinema teatro pescarese sarà gremito di studenti.
Sono ragazzi che non erano ancora nati quando i due magistrati venivano assassinati dalla mafia ma che questa mattina riceveranno, da chi c’era o da chi oggi rappresenta le istituzione, il testimone della memoria. La stessa memoria impressa sulle lamiere accartocciate della “Quarto Savona 15”, la Fiat Croma della scorta di Giovanni Falcone su cui il 23 maggio 1992 viaggiavano Montinaro, Dicillo e Schifani, che sarà esposta in piazza Vico a Chieti, su richiesta del questore, Francesco De Cicco, lunedì 30 maggio. In piazza, oltre a Savina, che torna nella sua città, ci sarà anche Tina Montinaro, la vedova che non smetterà mai di lottare per la legalità, come le ha insegnato il suo Antonio. (l.c.)