CHIETI. Gli inquilini dei 274 alloggi delle case popolari teatine stanno ricevendo un modulo da riempire per segnalare i problemi delle loro abitazioni. È lo screening avviato dal Comune sull’intero patrimonio di edilizia residenziale pubblica i cui primi risultati sono stati presentati nella commissione consiliare di venerdì scorso presieduta da Vincenzo Ginefra (Chieti c’è) che ha visto anche la presenza dell’assessore alle politiche abitative Enrico Raimondi. «Il Comune ha avviato una serie di verifiche a tappeto sull’intero patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica», dice Ginefra, «una sorta di mappatura che ci darà l’esatta cognizione di cosa serve e di come intervenire. Il 40% degli alloggi è stato già controllato dall’Unità comunale creata ad hoc per questo settore», riferisce il consigliere, «l’obiettivo è portare a termine uno screening il più possibile accurato. Vogliamo controllare tutto, verificando casa per casa lo stato di salute di ogni singolo appartamento, e poi, una volta ottenuti i risultati dello screening, partire dalle emergenze a seconda delle criticità segnalate. Vogliamo avere un quadro il più preciso possibile di questo patrimonio, perché la nostra intenzione è quella di riqualificarlo tutto, sia attraverso i fondi europei del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia con fondi propri, attraverso un’accurata programmazione delle risorse. Ci sono edifici che hanno già ottenuto importanti finanziamenti, ma noi non ci fermeremo solo a quelli. Abbiamo intenzione di riqualificare anche gli spazi pubblici di pertinenza degli alloggi popolari, che avranno il compito di aumentare la sicurezza nell’immediata vicinanza degli edificio, aumentando l’accessibilità andando ad eliminare le barriere architettoniche. Per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle palazzine oggetto di finanziamento abbiamo già pensato alla sostituzione dei corpi scala, con l’aggiunta di ascensori elettricamente connessi ai pannelli fotovoltaici, così da non gravare sulle spese dei residenti e verranno aggiunte rampe agli ingressi. Il disegno e i colori verranno scelti attraverso un percorso partecipato con i residenti, così da renderli da subito partecipi di un processo di rigenerazione dell’immobile e dei dintorni». Gli inquilini già ascoltati sono quelli delle case popolari via delle Acacie, via delle Robinie, via dei Platani, viale Maiella 56 e 58 e via degli Ernici, vale a dire tutte le palazzine oggetto di finanziamento per la ristrutturazione. «Gli interventi in via degli Ernici e di viale Maiella hanno avuto esito ammissibile», ricorda Ginefra, «con finanziamento ottenuti per importi di 843.753 euro per via degli Ernici e di 1.065.628, euro per viale Maiella». Per via delle Acacie, via delle Robinie e via dei Platani, vale a dire le case popolari di Madonna degli Angeli, i fondi richiesti sono di complessivi 1,8 milioni, anche queste risorse dovrebbero arrivare nelle casse comunali. «Questo complesso di edifici è stato costruito nei primi anni Quaranta del XX secolo», dice Ginefra, «e presenta molte criticità. In generale, su tutte le strutture verificate sinora, le principali criticità riguardano gli impianti idraulici ed elettrici».
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