VASTO . Una nuova ondata di Covid colpisce Vasto e il Vastese. Il territorio registra una media di sessanta casi quotidiani nell’ultima settimana, con punte di ottanta. È il tasso di contagio che preoccupa, cresciuto sensibilmente nel giro di poche settimane. Sono nuovamente aumentati anche i ricoveri. Il reparto di Malattie infettive passato da 15 a 11 posti letto dopo il calo di contagi in primavera, è tornato ad essere pieno. «Diversi ricoverati arrivano anche da fuori», dice il primario, la dottoressa Maria Pina Sciotti. Dopo un periodo di tregua, medici e operatori del reparto sono nuovamente in trincea. Sia all’ingresso che all’uscita dall’ospedale San Pio, viene controllata la temperatura e gli operatori indossano la mascherina. La variante Omicron 5 è meno pericolosa delle altre ma molto più contagiosa. «Invito gli anziani e le persone fragili», dice il primario, «a sottoporsi alla quarta dose di vaccino. Purtroppo ci sono ancora molte persone non vaccinate o che non hanno fatto la dose booster. Non bisogna dimenticare poi di lavare spesso le mani», aggiunge la dottoressa. Le autorità sanitarie, pur non creando allarmismo, invitano i cittadini alla prudenza. «Come ho già fatto altre volte», dice il primario Sciotti, «ribadisco l’invito a rafforzare l’immunità con la terza e la quarta dose di vaccino raccomandata per i soggetti deboli. Invito anche giovani e meno giovani ad usare la mascherina nei locali al chiuso e nei luoghi particolarmente affollati».
Le vacanze estive sono sotto la lente degli osservatori. È un periodo di alta mobilità sia interna sia dall’estero e per questo di massima allerta. Nelle grandi fabbriche sono tornate le mascherine. Sia la Pilkington che la Denso hanno chiesto ai lavoratori di indossare la mascherina. Lo stesso avviene in molte aziende dell’indotto. Mascherina facoltativa in Comune e nei supermercati per i clienti. I dipendenti dei market la indossano. «In questo periodo ognuno deve usare il buon senso. Evitare situazioni a rischio e proteggersi. Noi medici», riflette il primario «possiamo solo dare consigli».
Tanti dei contagiati avevano già avuto il Covid. L’età varia, ma sono soprattutto le persone dai 20 ai 40 anni le più colpite. «Nei fragili i sintomi possono peggiorare. Avvisate subito i medici di base», consiglia il primario di Malattie infettive, «e valutate eventuali trasfusioni monoclonali». La stragrande maggioranza delle persone infettate può essere curata a casa, ma è importante contattare il medico di base.
©RIPRODUZIONE RISERVATA