L’AQUILA. Nel giorno in cui viene annunciato il primo consiglio comunale del mandato 2022-2027, convocato per lunedì 4 luglio, alle 10, nella sala “Sandro Spagnoli” dell’Emiciclo, i tavolini del vicino bar della Villa comunale sembrano dire qualcosa sugli orientamenti che da qui alla fine della settimana porteranno alla definizione della giunta. Da un lato, gli “influencer” di un tempo, con l’ex primo cittadino Enzo Lombardi e l’ex consigliere Pasquale Corriere. Dal lato opposto, i “Santangelo Brothers”, Salvatore e Roberto. Quest’ultimo, vicepresidente vicario del consiglio regionale, è risultato il più votato dell’ultima tornata amministrativa con 1.196 preferenze. Camicia e cravatta d’ordinanza, è consapevole di essere ago della bilancia della partita. Più defilato, a colloquio con Giancarlo Silveri, altro uomo chiave di questa partita, l’ex vicesindaco Raffaele Daniele. Una chiacchierata tranquilla tra olive, pop corn e pizza alle acciughe. D’altra parte, adattando la frase dell’onorevole Luigi Barzini Junior (che ce l’aveva coi colleghi giornalisti) “Fare il politico è sempre meglio che lavorare”.
L’ordine del giorno della prima seduta prevede la convalida degli eletti nella consultazione del 12 giugno scorso e l’elezione del presidente e dei due vicepresidenti del consiglio comunale. Successivamente il sindaco Biondi presterà il giuramento di osservare lealmente la Costituzione e, a seguire, fornirà al consiglio le comunicazioni in ordine alla composizione della giunta comunale. Sarà proprio Daniele a presiedere la seduta. La presidenza del primo consiglio, infatti, spetta non al consigliere più votato, ma alla persona che ha la cifra elettorale più alta tra voti personali e voti di lista. Nel 2017, fu Emanuela Iorio a presiedere l’assise e non Guido Quintino Liris perché i suoi voti e quelli del suo partito di provenienza (all’epoca il Pd) superavano quelli del secondo. Proprio l’ex vicesindaco è in lizza per un posto in giunta.
Domani potrebbe chiudersi la partita dei nove assessori, tre dei quali provenienti dalle fila di Fratelli d’Italia, il partito del primo cittadino; tre dalla Lega; uno (o due) dall’Aquila Futura; uno da Forza Italia. Si giocherebbero l’ultimo posto le civiche L’Aquila al centro e Civici e indipendenti. Molto dipenderà dalle “quote rosa” (i 4 assessorati femminili) e dalla questione della presidenza del consiglio che potrebbe restare a Roberto Tinari o andare all’Aquila Futura (Laura Cococcetta o Guglielmo Santella).