AVEZZANO. Le nomine di Ernani Ornello e Walter Bonaldi, rispettivamente a presidente del consiglio di gestione del Cam e membro tecnico del consorzio dell’acqua, «hanno violato il codice civile e lo statuto dell’Ente». A sollevare nuovamente la vicenda, chiedendo di annullare gli atti e di convocare con urgenza un’assemblea dei soci, sono i sindaci Velia Nazzarro (Carsoli), Carlo Rossi (San Vincenzo Valle Roveto), Lorenzo Berardinetti (Sante Marie) e Giacinto Sciò (Pereto). A fine maggio, Leo Corsini, nominato presidente lo scorso febbraio, è stato sostituito da Ornello, già membro del consiglio di sorveglianza del Cam, per volere degli amministratori di Avezzano, Celano, Trasacco, Tagliacozzo e Luco dei Marsi. Scelta non condivisa con altri amministratori soci del Consorzio che ora chiedono spiegazioni. «Solleviamo la questione della violazione del codice civile e dello statuto secondo cui il consiglio di sorveglianza si compone di un numero di componenti non inferiore a tre», spiegano i quattro sindaci, «se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più componenti del consiglio di sorveglianza, l’assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione». Secondo i sindaci di Carsoli, San Vincenzo, Sante Marie e Pereto «a seguito delle dimissioni dalla carica di componente del consiglio di sorveglianza di Ornello, l’organo è sceso al di sotto del numero legale dei suoi componenti, rimasti in due. Pertanto doveva essere convocata l’assemblea dei soci per reintegrare il componente dimissionario, in virtù del principio in base al quale la nomina dei componenti del consiglio di sorveglianza è esclusiva dei soci. Per le stesse ragioni, la nomina di Sabrina Lucci, quale componente revisore, risulta effettuata in violazione della legge, perché anche l’individuazione di tale figura appartiene all’assemblea dei soci. Lucci, pur avendo i requisiti di legge per assolvere alla funzione di componente revisore del consiglio di sorveglianza, risulta priva della nomina depositata nel registro delle imprese. Il consiglio di sorveglianza non poteva procedere, come fatto, a deliberare la nomina del nuovo consiglio di gestione, non essendo costituito a norme di legge e di statuto. Chiediamo quindi di annullare gli atti assunti e convocare l’assemblea dei soci per le decisioni di propria competenza». (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.