CHIETI . «Il palazzetto di Colle dell’Ara deve tornare a servizio dello sport e non più della campagna vaccinale anti-Covid». A riprendere la battaglia sull’utilizzo della palestra scalina sono i consiglieri d’opposizione Bruno Di Iorio (Lista Di Iorio), Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Stefano Maurizio Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione Politica) e Mario De Lio (Udc), vale a dire tutta l’opposizione, al netto dei due gruppi più grandi (Lega e FdI). «Le ultime circolari ministeriali», dicono i consiglieri, «hanno sancito una linea guida nazionale che esprime due concetti fondamentali: la non obbligatorietà dei richiami vaccinali e che tali richiami sono consigliati a due categorie ben precise, gli ultrasettantenni e i fragili. Le dichiarazioni del viceministro alla Sanità Pierpaolo Sileri ribadiscono poi che non sarà più necessario allestire centri vaccinali da parte delle Asl. Alla luce di queste ultime disposizioni abbiamo richiesto la convocazione della commissione sanità, sempre più fantasma, per ribadire il concetto che il Pala Colle dell’Ara deve essere restituito allo sport. Per la campagna vaccinale bastano i locali del distretto sanitario di Chieti».
Il sindaco Diego Ferrara, per una volta in sintonia con i vertici Asl, raccoglie la richiesta di convocazione della commissione sanità, annunciandola per giovedì prossimo, ma giudica come «superficiale» e «strumentale» la posizione dei consiglieri. «Innanzitutto nella convenzione con la Asl che termina a giugno 2023», dice, «c’è la clausola secondo la quale il palazzetto ci verrà restituito al momento in cui il governo decidesse che non si più necessario fare i vaccini». Il sindaco cita anche l’articolo 32 della Costituzione che sancisce la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, «diritto preminente anche su quello dell’attività sportiva, come dice la nostra Costituzione». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .