PESCARA. Piscine chiuse al pubblico almeno fino a lunedì. È questo l’avviso che ieri sera i gestori delle Naiadi hanno inviato ai loro utenti, a seguito del distacco delle utenze di luce e gas che hanno reso parzialmente inservibile l’impianto da giovedì. Una situazione non nuova per la struttura, ma che con la gestione targata Pretuziana finora non si era mai verificata in questi ultimi dieci mesi.
Pare che il motivo dell’interruzione della fornitura sia riconducibile a ritardi sui pagamenti e dilazioni richieste dal gestore e non accordate, anche in virtù di una concessione che è in scadenza tra due mesi e che fin qui non è stata rinnovata. Il tutto, durante un fine settimana ricco di eventi alle Naiadi, con il meeting di nuoto che ha visto arrivare oltre mille atleti da tutta Italia, la finale play-off del Pescara Pallanuoto, che ha rischiato di giocare la partita più importante della stagione lontano da casa sua o, ancor peggio, di perderla a tavolino e l’evento musicale di domani pomeriggio targato Blue Parrot.
Alla fine, salvo stravolgimenti, gli eventi sono salvi: il gestore ha trovato un primo generatore per alimentare l’olimpionica dove sono in corso le gare di nuoto. Il Pescara Pallanuoto ieri pomeriggio ha trovato un altro generatore, poi autorizzato dal gestore, per garantire le condizioni necessarie alla disputa del match di oggi pomeriggio e anche per l’evento di domani. Certo è che la domanda che gli utenti si fanno è: da lunedì cosa succede? A rispondere è il responsabile Domenico Narcisi: «All’inizio della prossima settimana le utenze verranno ricollegate e l’impianto tornerà a lavorare», assicura il dirigente. «Anche a seguito del vertiginoso aumento dei costi di luce e gas avevamo chiesto una dilazione, che però non ci è stata accordata per la vicinanza con la scadenza dell’affidamento». Proprio su questo punto Narcisi insiste: «Noi siamo stati e siamo ancora interessati a ottenere la proroga», spiega. «Dall’altro lato però, posso dire che non siamo disposti ad attendere l’ultimo giorno. Durante questi mesi abbiamo chiesto lumi alla Regione, che però non ci ha mai risposto, né nel bene né nel male. Adesso il nostro obiettivo dev’essere quello di ripristinare il pieno utilizzo del centro sportivo. Una volta fatto, se la Regione ci ascolterà valuteremo se andare avanti, altrimenti siamo pronti a riconsegnare le chiavi». (a.d.s.)
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