SILVI. Lo schianto e l’auto che si ribalta. Erano da poco passate le 5 dl mattino di ieri quando la Fiat Doblò ha impattato la cuspide all’imbocco della corsia che immette alla stazione di servizio Cerrano, lungo l’autostrada A14 sulla carreggiata in direzione sud. A bordo una coppia proveniente da Aicurzio, in provincia di Monza e Brianza, e probabilmente diretta nel Chietino. L’incidente è costato la vita ad Angela Doralice Rucci, 75 anni, originaria di Atessa. Alla guida c’era il compagno Bruno Amedeo Marraffini, 83 anni, nato a Carpineto Sinello, rimasto gravemente ferito, ma ritenuto non in pericolo di vita.
Sulle cause dello schianto sono ancora in corso accertamenti da parte della sottosezione della polizia stradale di Pescara, diretta da Pietro Primi, le cui pattuglie sono intervenute sul posto insieme a vigili del fuoco e 118. Di sicuro la coppia aveva intrapreso il viaggio di oltre 600 chilometri la notte precedente, partendo dalla località lombarda dove risulta residente da anni per raggiungere, secondo l’ipotesi più probabile, uno dei loro paesi di origine in provincia di Chieti. Un colpo di sonno, un malore o una distrazione fatale, stando agli elementi finora raccolti dalla stradale, potrebbero aver causato l’incidente, considerato anche il fatto che non risultano coinvolti altri mezzi. In quel punto dell’autostrada, nonostante la sospensione dei cantieri per il periodo estivo, c’è infatti un restringimento della carreggiata che dirotta il traffico sulla sola corsia di sorpasso proprio a ridosso dell’ingresso della stazione di servizio. È possibile che Maraffini volesse fare una sosta o che sia stato disorientato dall’imbuto nella zona transennata, finendo contro la cuspide. Dopo il trasporto all’ospedale con vari traumi gravi, ma che non facevano temere per la vita di entrambi, Rucci è morta al pronto soccorso. (g.d.m.)
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