SAN SALVO. Si è sentito male e ha chiesto aiuto. La madre si è rivolta al 118, per sollecitare l’arrivo di una ambulanza. Ma i lunghi e disperati tentativi degli operatori sanitari non sono andati a buon fine. Nicola Tozzi, 48 anni di San Salvo, è morto ieri poco dopo mezzogiorno nella sua casa, in via Tosti, alla periferia del paese. Una tragedia che si tinge di giallo. 

Sono da chiarire, infatti, le cause della morte. Il procuratore capo della Procura della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio, ha deciso di aprire un’inchiesta. Sul posto, per le indagini del caso, sono arrivati i carabinieri. Sono tanti i particolari della tragica vicenda da chiarire.

L’uomo, separato e padre di un figlio di 21 anni, viveva con sua madre. Poco prima di pranzo, ha accusato un malore. In base a quanto è stato ricostruito, all’arrivo del 118 Tozzi era ancora vivo, ma aveva già perso conoscenza. I soccorritori hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte, ma non c’è stato nulla da fare. A certificare il decesso di Tozzi è stato poi Francesco Parente. In rapida successione è partita la segnalazione ai carabinieri.

La Procura di Vasto, informata del fatto, ha deciso di fare chiarezza ed ha aperto un fascicolo e il procuratore capo Di Florio ha deciso di disporre l’autopsia. L’esame è stato affidato al medico legale Pietro Falco. L’uomo non aveva problemi cardiaci e non risulta soffrisse di patologie particolari.

A provocare il decesso potrebbe essere stata, ma per ora si tratta solo di ipotesi, qualche sostanza che ha ingerito o assunto oppure potrebbe aver avuto uno choc anafilattico. I carabinieri sono arrivati sul posto per ricostruire l’accaduto e una volta conclusi gli accertamento la salma di Tozzi è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. La perizia sarà effettuata dopo Ferragosto: determinanti potrebbero essere anche i risultati degli esami tossicologici. La morte del quarantenne ha suscitato grande cordoglio in paese. L’ultimo saluto verrà dato nella parrocchia di San Nicola.