L’AQUILA. Snodo fondamentale nella vicenda della morte di Teodoro Ullasci, 52 anni, ex macellaio nato a Torino, ma di origini sarde, e da qualche anno residente a Tempera. Stamani – da una cella del carcere “Le Costarelle” di Preturo – compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari nell’udienza di convalida del fermo di indiziati di delitto i due sospettati: Carlos Omar Morales, cubano di 24 anni residente a Cese di Preturo, e il romeno Alexandru Dumitru Balan, di 37 anni.
Nei confronti dei due – sul presupposto del quadro indiziario grave e del fondato pericolo di fuga – la polizia ha fatto scattare il fermo di indiziato di delitto. Una misura precautelare sulla quale, però, oggi è chiamato a pronunciarsi il gip. Per ora la contestazione provvisoria è quella di omicidio preterintenzionale e rapina pluriaggravata in relazione ai fatti avvenuti venerdì scorso in via Fortebraccio. I due potrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere in attesa di conoscere nel dettaglio tutte le contestazioni e le risultanze dell’indagine finora svolta, basata sì sui filmati degli impianti di videosorveglianza, che hanno ripreso tutta la scena dell’aggressione, dalle botte subite fino alla caduta e alla morte, ma anche su alcune testimonianze di persone che hanno dato l’allarme al 118, il cui intervento, tuttavia, è risultato vano.
Nelle stesse ore, in ospedale, l’anatomopatologo Giuseppe Calvisi eseguirà l’autopsia per rispondere ai quesiti del pm che ha chiesto di accertare le cause della morte.
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