CHIETI. L’acciaio necessario alla realizzazione dei grandi apparecchi in pressione realizzati dalla Walter Tosto continuerà ad arrivare a Chieti su rotaia, grazie all’accordo, rifirmato per altri cinque anni fino al 2027, tra l’azienda teatina, leader del settore della caldareria, e l’azienda pubblica Sangritana di Lanciano. L’accordo quinquennale, firmato dall’amministratore delegato Luca Tosto, figlio del fondatore Walter Tosto, e dal presidente di Sangritana Alberto Amoroso, prevede che fino al 2027 le merci – in particolare acciaio e ferro – saranno inviate tramite rete ferroviaria intermodale nel raccordo della linea Pescara – Sulmona, ad uso esclusivo della Walter Tosto Spa, che si trova vicino alla stazione di Chieti Scalo e a meno di 200 metri dagli stabilimenti Wts di via Piaggio. Un accordo che va nel segno dell’economia green, utilizzando il trasporto su rotaia al posto di quello più inquinante su gomma. Tra l’altro i treni saranno in grado di trasportare oltre 800 tonnellate in un’unica soluzione, a differenza del trasporto tradizionale con i camion che trasportano al massimo 30 tonnellate di lamiera a testa.
La partnership sarà articolata attraverso un accordo quadro e una serie di contratti applicativi, uno per ogni tipologia di servizio, fra i quali spicca il trasporto a corto raggio necessario per rifornire lo stabilimento Walter Tosto di acciaio in lastre provenienti dalla Germania. Ma è allo studio un progetto che vedrà coinvolte le due aziende abruzzesi unitamente ad Adriafer e che riguarderà i depositi Walter Tosto di Trieste. Gran parte delle acciaierie transitano proprio per Trieste, che fa da hub per il materiale che arriva da Austria e Germania.
«Si tratta di un accordo strategico per il territorio di Chieti», ha detto Luca Tosto, «poiché permetterà di rilanciare l’infrastruttura ferroviaria per lo sviluppo industriale e di ridurre gli impatti ambientali grazie all’utilizzo dei binari come alternativa ecosostenibile al trasporto stradale. Ci siamo impegnati molto per mantenere attivo un asset strategico che rischiava di essere dismesso, l’infrastruttura ferroviaria ci permette di trasportare materiali e prodotti di grandi dimensioni e pesi elevati, anche 1000 tonnellate, nonché di abbattere gli impatti ambientali derivanti dalle emissioni di Co2. Siamo onorati di instaurare questa nuova collaborazione con Sangritana, un’azienda con la quale abbiamo lavorato in perfetta sinergia anche in passato».
Per quanto riguarda il futuro, l’azienda sta iniziando a pensare non solo di ricevere le materie prime per le proprie produzioni, come avviene ora, ma anche, a sua volta di trasportare con le stesse modalità anche prodotti semilavorati fino al porto di Ortona, evitando sempre il trasporto su gomma. Anche Amoroso conferma questa possibilità: «Siamo a fianco alla Walter Tosto che è un’eccellenza del territorio e, in futuro, possiamo anche pensare di trasportare la merce una volta lavorata. Possiamo portarla ai nostri porti, se questi saranno in grado di accoglierla, oppure riportarla a Trieste. Noi ci mettiamo i treni. A oggi ne mettiamo a disposizione uno a settimana, ma potremmo assicurarne anche di più». (a.i.)
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