PESCARA. Buone notizie per le famiglie che fanno mangiare a scuola i propri figli. Il previsto aumento delle tariffe, che sarebbe dovuto scattare a settembre, rimarrà congelato almeno fino alla fine dell’anno. Lo ha deciso l’amministrazione comunale che ha prorogato il contratto in scadenza all’impresa Serenissima fino al 31 dicembre.
«In attesa di avviare la gara d’appalto per la scelta della nuova ditta», ha spiegato il vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione Gianni Santilli, «abbiamo deciso di bloccare l’applicazione delle nuove tariffe».
Nel Comune di Pescara, il servizio di refezione scolastica viene regolarmente assicurato ai bambini della scuola dell’infanzia, ai tempi pieni e prolungati delle scuole primarie, ai tempi pieni e prolungati delle scuole secondarie di primo grado statali, nonché ai bambini iscritti agli asili nido comunali, per un totale annuo di 615.049 pasti, di cui 67.348 pasti per adulti.
La proroga è stata decisa su richiesta della Serenissima ristorazione spa. La ditta, in sostanza, ha chiesto al Comune di recuperare i mesi di sospensione contrattuale del servizio conseguenti all’interruzione disposta in ottemperanza dei provvedimenti legislativi adottati per il contenimento dell’emergenza epidemiologia da Covid, nel periodo dal primo settembre 2021 al 28 febbraio scorso. L’ente ha accolto la richiesta al fine di consentire alla concessionaria il recupero di 138 giorni di servizio relativo alla refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado statali e servizio di refezione e supporto al servizio ausiliario dei nidi d’infanzia comunali.
Le tariffe, dunque, cambieranno quando la nuova ditta prenderà servizio. Attualmente il costo singolo di un pasto per un bambino si aggira sui 3,71 euro, per le famiglie con redditi Isee superiori a 10.632,93 euro. Dal prossimo anno la tariffa sale a 6,24 euro più Iva per i redditi Isee superiori a 12.000 euro. La tariffa ridotta attuale è di 1,85 euro, per i redditi Isee da 5.939,26 a 10.632,93. Nel prossimo futuro crescerà fino a 3,12 euro più Iva, per i redditi Isee da 6.000 a 11.999,99 euro.