L’AQUILA. «Sono fiera, profondamente orgogliosa del lavoro fatto da Fratelli d’Italia e Pierluigi Biondi in questi 5 anni». Dal palco della Villa comunale risuona la voce di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che ha scelto di partecipare al comizio di chiusura della campagna elettorale.
«Negli ultimi cinque anni la città ha avuto una visione, concretezza, al di là della ricostruzione che prosegue spedita. L’Aquila con Biondi è in cima a tante classifiche di gradimento come qualità della vita, attrazione di investimenti e investitori, servizi per gli anziani, innovazione, cultura. Ringrazio allo stesso modo il presidente Marco Marsilio per il lavoro in Regione».
La fiducia c’è, ma nessuna previsione. Entusiasta Biondi. «Non c’è stato un momento della vita in cui non ho potuto contare su Giorgia Meloni e la devo ringraziare perché ha scelto di venire a chiudere qui all’Aquila nonostante si voti in tutta Italia. Lo ha fatto perché per lei L’Aquila è un luogo del cuore». E l’esperimento delle amministrative, con il centrodestra unito potrebbe rivelarsi importante pure in vista delle prossime Politiche «che sono convinta correremo insieme con il centrodestra compatto», ha detto ancora la Meloni.
TAJANI
Nel pomeriggio, anche il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani ha raggiunto L’Aquila per incontrare i candidati forzisti. Accompagnato dal senatore Nazario Pagano e dal deputato Antonio Martino, Tajani è stato ricevuto a Palazzo Fibbioni.
«Qui c’è stata un’azione di buon governo», ha detto, «che noi abbiamo condiviso». Per Tajani, una conferma del sindaco uscente sarebbe utile per «sostenere una città che ha bisogno di aiuto e che, con il Pnrr, può tornare protagonista».
In mattinata era arrivato all’Aquila anche il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè per incontrare i candidati forzisti, non prima di un confronto istituzionale alla caserma Pasquali con il colonnello Gianmarco Laurencig.
AUTO SFREGIATA
L’automobile di una candidata di Fratelli d’Italia è stata presa di mira e sfregiata con alcuni insulti. Una nota del partito ha condannato l’episodio.
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