GIULIANOVA. Al giuliese Flaviano Martinelli, morto a 100 anni il 7 dicembre 2019, è stata conferita dalla Prefettura di Teramo la medaglia d’onore alla memoria come riconoscimento morale per essere stato deportato e internato per due anni nei campi di lavoro nazisti, e la cerimonia di consegna, alla quale parteciperà il figlio Luigi Marinelli, è prevista per venerdì 27 gennaio alle 11 nel salone di rappresentanza della Prefettura di Teramo in occasione della “Giornata della Memoria”.
Flaviano Martinelli, nato a Giulianova il 24 novembre 1920, fu richiamato alle armi l’11 marzo 1940 al 49° reggimento fanteria con destinazione Ascoli Piceno, e il 10 giugno 1940 fu portato a Bari, dove si imbarcò per Durazzo. In Albania Martinelli, il 28 ottobre 1940, fu mandato al fronte, dove il 9 dicembre 1940 rimase congelato a entrambi i piedi. L’8 settembre 1943 fu catturato dai tedeschi e fu portato in Germania, prigioniero, a lavorare nei campi. Il 20 aprile 1945 fu liberato dalla prigionia tedesca e tornò in Italia con mezzi di fortuna, in congedo illimitato, il 20 giugno 1945, ed ebbe una onorificenza dal ministero della Difesa, ovvero una “Croce alla medaglia di guerra”.
Al ritorno a Giulianova continuò il lavoro intrapreso prima di fare militare, ovvero il contadino a mezzadria sulla proprietà di Vincenzo Cermignani e delle sorelle Ida ed Emma. Poi, rimasto senza terreno per lavorare, Martinelli si mise a fare il manovale nel campo dell’edilizia.
Luca Venanzi
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