PESCARA . «Lavoriamo tutti alacremente, io per primo lavoro 18 ore al giorno. E non ci dobbiamo distrarre nel cammino verso i cambiamenti della città: i prossimi due anni saranno un profluvio di opere». Il sindaco Carlo Masci si presenta così al conclave di maggioranza convocato d’urgenza per questa sera a casa del consigliere di Forza Italia Claudio Croce dopo le liti interne. I nodi da sciogliere non sono pochi: FdI vuole 200mila euro per i concerti d’estate; la Lega, insieme a Forza Italia, chiede più fondi per le strade piene di buche e meno per le feste; Udc e liste civiche per ora restano in silenzio soltanto ufficialmente. Ecco perché il vertice di oggi è più di un tagliando prestabilito. E le elezioni si avvicinano.
Sindaco, la maggioranza come si presenta all’appuntamento di stasera?
«Mi approccio a questo incontro con lo spirito di una serata tra amici che condividono un progetto politico e amministrativo per la città in un’ottica di piena collaborazione».
È sicuro che vada tutto così bene?
«Al di là delle singole posizioni dei partiti su punti specifici, in giunta e in consiglio non abbiamo problemi sugli atti da approvare. La sintesi tra le diverse vedute, che avviene attraverso la figura del sindaco, si trova sempre senza troppe fibrillazioni. Del resto, stiamo apportando cambiamenti importanti alla città e lo stiamo facendo in un contesto segnato dalle difficoltà tra pandemia, guerra e crisi finanziaria. In questo periodo, tutti siamo chiamati a condividere questo percorso verso i cambiamenti, ormai ineludibili: come dice Papa Francesco, viviamo il cambiamento di un’epoca, e noi amministratori dobbiamo accompagnare questo processo».
In Comune il dilemma sembra più concerti o meno buche: alla fine troverete l’accordo?
«Ma non c’è alcuna polemica. Ci sono due certezze: Pescara ha bisogno di investire sulle strade anche se abbiamo già fatto tanto. La città ha 360 chilometri di strade aggredite ogni giorno da 120mila auto e, per questo, è necessaria una cura maggiore; per non parlare poi delle radici dei pini che rompono l’asfalto. Però, è assodato anche che Pescara ha una forte attrazione turistica, ancor di più grazie alla Bandiera Blu: la città ha bisogno di iniziative che attraggano ancora più turisti perché così si innesca un circuito che genera ricchezza. Strade e concerti non sono in contrasto».
Mancano due anni alle elezioni: come se la immagina la parte finale del mandato?
«Nei primi tre anni ho lavorato 18 ore al giorno: tra pandemia e crisi umanitaria, ho sopportato impegni che nessun sindaco prima di me ha avuto. I prossimi due anni saranno un profluvio di iniziative e di concretizzazione di progetti già avviati: parlo di interventi dal peso incredibile come l’abbattimento del Ferro di cavallo, perché chi delinque e spaccia droga va messo al bando, e la realizzazione del biodigestore che ci permetterà di abbattere i costi dello smaltimento dei rifiuti del 30%: due operazioni storiche».
Ha presentato 51 progetti con fondi Pnrr: 30 milioni sono già arrivati, altrettanti dovrebbero essere concessi. Per inaugurare queste opere dovrebbe essere sindaco per altri 5 anni: si ricandiderà?
«Tanti progetti li inaugureremo prima. Entro due anni avvieremo di sicuro anche il progetto per l’area di risulta: la Regione ci ha chiesto un’area per realizzare la sede e, prima della fine, del mandato partiranno i lavori: sarà una pietra miliare per il futuro di Pescara che avrà una grande area verde in centro attorno al palazzo della Regione. Su questo e sugli altri progetti fondamentali per la città, in maggioranza c’è totale condivisione: vogliamo fare le cose importanti il più in fretta possibile. Come per la filovia e viale Marconi: Salvador Rueda, l’architetto del piano urbanistico di Barcellona, la pensa come me: più verde, spazio ai pedoni, piste ciclabili e corsie dedicate».
Lei si definisce “il sindaco che ama Pescara”: allora, si ricandiderà?
«Continuo a lavorare per i prossimi due anni. Comunque, alla locuzione “il sindaco che ama Pescara” vorrei aggiungere “il sindaco che cambia Pescara” e “il sindaco che guarda al futuro”. Pescara, dati alla mano pubblicati sul Sole24Ore, è considerata la città più attrattiva d’Italia e la Bandiera Blu è un marchio di qualità che attesta tanto di più del mare pulito, quindi un cambio di passo dalle piste ciclabili ai rifiuti».
E se si votasse domani la Lega appoggerebbe un Masci-bis?
«Questa domanda andrebbe rivolta alla Lega. Di certo, anche le ultime elezioni hanno confermato che il centrodestra vince se la coalizione è unita, coesa e compatta: di questo ne siamo tutti convinti. Sulla base di questo principio, in attesa del 2024, si vedrà».