LANCIANO. Un’amministrazione lenta, quasi ferma, che avrebbe dovuto avere lo scatto tanto atteso e professato in campagna elettorale, ma che su tanti temi è ancora immobile. È il quadro del governo amministrativo di centrodestra disegnato da Leo Marongiu, consigliere di “Lanciano X tutti” e sfidante del sindaco Filippo Paolini alle ultime amministrative e per 10 anni nell’esecutivo di centrosinistra guidato da Mario Pupillo.
«In questi 9 mesi mi sarei aspettato energia ed entusiasmo invece registro molta lentezza con un sindaco al terzo mandato», interviene Marongiu, «eppure chi governa si era candidato con promesse da soluzioni chiavi in mano e veloci. La giunta Paolini ha iniziato male con l’aumento delle indennità, ma questi stipendi, aumentati anche per legge, non si stanno traducendo in risposte veloci. Penso alla Fiera, alle liti interne alla maggioranza: a 300 giorni dalle elezioni non sappiamo ancora chi sarà il presidente dell’ente. Quello che mi ha colpito in campagna elettorale», prosegue Marongiu, «è stata la propaganda anche cattiva su temi sensibili come la sicurezza, sbandierati in modo offensivo verso la città: quei fenomeni oggi non sono diminuiti ed anzi, permangono occupazioni abusive che non sono state bloccate dalla decisione di murare porte e finestre (la ex scuola elementare di Santa Maria dei Mesi, ndc)».
E per l’esponente della minoranza c’è molto poco protagonismo anche sui grandi temi. «La comunicazione è assente sul Covid con le famiglie disorientate anche sulle vaccinazioni per over 60 e fragili che non si fanno più a Lanciano, ma a San Vito», spiega ancora Marongiu, «a causa di una scelta poco fortunata sulla Fiera con lavori che vanno a rilento. In autunno la città dovrà però trovarsi pronta all’occorrenza per una nuova, grande, campagna vaccinale. Sui trasporti: rischiamo essere tagliati fuori da costa e valle, dalla pista ciclopedonale e trenino riattivato, senza un chiaro indirizzo sull’ex tracciato ferroviario, altro potenziale volano di sviluppo». Preoccupa anche l’attendismo sui rifiuti e sulla necessità di aumentare le volumetrie della discarica di Cerratina. «Paolini non può dire che c’è un problema sui rifiuti che va risolto, dichiarandosi allo stesso tempo contrario all’ampliamento senza indicare alternative: fra qualche anno saranno i lancianesi a pagare le non scelte del Comune e della Regione di Marco Marsilio», incalza Marongiu. «Sulle grandi opere», rimarca, «in attesa del bilancio di previsione, resta ferma l’ex cava Ucci per riqualificare l’ingresso della città, si cercano nuove strade sul Torrieri, il De Giorgio va avanti dopo le perplessità iniziali. Ma vanno avanti gli interventi avviati nella passata amministrazione, come l’ascensore al parcheggio delle Ripe e la nuova scuola in piazza Cuonzo». Resta orfano, per Marongiu, anche il tema della mobilità: «Non vedo rivoluzioni su Ztl, né le ruspe annunciate su via del Mare. La riapertura al traffico della parte alta del Corso è un errore e, annunciata per aprile, ancora non viene realizzata. Noi siamo disponibili a un grande disegno per ampliare pedonalizzazioni: assumiamocene insieme le responsabilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA