PESCARA. Entro 30 giorni dovrà essere formulata una proposta di accordo tra Regione e organizzazioni dei farmacisti per la distribuzione in Dpc (Distribuzione per conto) dei dispositivi per diabetici nelle farmacie territoriali. Lo stabilisce la delibera di giunta, approvata nell’ultima seduta su proposta dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì. La notizia genera interesse per una vasta platea di diabetici, che in regione supera la quota dei 90mila pazienti alle prese, ogni giorno, con i test fai-da-te di misurazione della glicemia nel sangue attraverso speciali apparecchi medici, piccoli aghi e strisce specifiche, forniti in comodato gratuito dal servizio sanitario. Ma non esistono ancora nel territorio regionale punti diffusi per la distribuzione di queste semplici, piccole e al tempo stesso indispensabili attrezzature che servono a monitorare l’andamento della malattia.
Il provvedimento adottato dalla giunta regionale prevede l’istituzione di un tavolo negoziale, di cui fanno parte il direttore del Dipartimento sanità e welfare della Regione, Claudio D’Amario, il direttore dell’Aric, Donato Cavallo, la dirigente del Servizio farmaceutico regionale, Stefania Melena, il responsabile del nucleo Dpc farmaci, Alberto Costantini, i referenti dei Servizi farmaceutici delle singole Asl e i rappresentanti di Federfarma e Assofarm.
«Compiti del tavolo» spiega la Verì, «saranno sia l’aggiornamento dell’accordo Dpc attualmente in vigore per la distribuzione dei farmaci, sia la predisposizione di un’intesa per la distribuzione nelle farmacie territoriali di aghi, strisce, pungidito, sensori, microinfusori, siringhe per i pazienti diabetici con piano terapeutico, oggi dispensati nelle farmacie ospedaliere, con tutti gli inevitabili disagi che questo comporta per gli utenti».
«Abbiamo avuto diversi incontri con le associazioni dei diabetici negli ultimi mesi», ricorda, «durante i quali avevo assunto l’impegno di individuare un modello operativo entro l’inverno». (u.c.)