PESCARA. Non tutti i pazienti ricoverati con il Covid sono uguali. Chi ha una patologia diversa e prevalente non seguirà più lo stesso percorso. La Regione Abruzzo ha emanato le nuove linee guida che sia gli ospedali pubblici sia le cliniche private dovranno adottare per aggiornare le cure mediche all’andamento attuale del virus. Lo prevede la Commissione Europea. Ma non si tratta di un alleggerimento della sorveglianza sugli ammalati, perché il Covid è ancora presente e con una potenzialità imprevedibile. Sono invece regole nuove per coordinare il passaggio da una gestione di tipo emergenziale del paziente positivo ad una presa in carico sostenibile per il sistema ospedaliero, attraverso linee guida più selettive e soprattutto omogenee nelle quattro Asl abruzzesi.
LE TRE PAGINE. In estrema sintesi è questo lo scopo che si pone il documento tecnico, elaborato dall’Agenzia Sanitaria Regionale con il supporto di un comitato tecnico scientifico di medici ed esperti. Il protocollo, che abbiamo visionato con attenzione, contiene novità sostanziali oltre che pratiche sia per i pazienti sia per gli operatori della sanità.
È composto da appena tre pagine ed è stato illustrato ieri mattina dall’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e dal direttore dell’Asr, Pierluigi Cosenza. «Alla luce dell’attuale scenario epidemiologico è risultato indispensabile procedere all’aggiornamento delle precedenti linee guida, in particolare per quanto riguarda due aspetti principali: tamponi per operatori sanitari e pazienti, criteri di appropriatezza per il ricovero dei pazienti affetti da Covid 19 nei setting assistenziali ospedalieri», spiegano Verì e Cosenza. Esaminiamo quindi nel dettaglio le nuove linee guida.
I TEST. Partiamo dai tamponi. In linea di principio, per pazienti e operatori, «si privilegia l’uso degli antigenici di terza generazione, così da garantire un responso più rapido in caso di urgenza, riservando i molecolari prevalentemente per gli interventi programmati nelle aree di degenza onco-ematologiche». Così prevede il documento.
Per i pazienti il test antigenico sarà effettuato sia prima del ricovero in qualsiasi area di degenza, sia sui ricoverati che abbiano avuto un contatto stretto con un positivo durante la degenza, che presentino sintomi compatibili con il Covid 19 o prima del trasferimento in chirurgia per un intervento. Gli operatori sanitari, invece, dovranno sottoporsi a test in caso di contatto stretto con un positivo (ogni giorno dal secondo al quinto giorno dall’ultimo contatto), in caso di comparsa di sintomi compatibili con il Covid 19 e prima della riammissione al lavoro a seguito di positività al virus.
LE AREE GRIGIE. Cambiano anche le regole principali sulla gestione dei ricoveri che, nelle nuove linee guida, è prevalentemente determinata dalle necessità clinico-assistenziali e non dalla positività al Sars-CoV-2. Entriamo anche in questo caso nel dettaglio.
1)Paziente positivo con patologia prevalente associata al Covid che accede al pronto soccorso: in presenza di fattori di rischio alto (immunodepressi/fragili, mancato completamento del ciclo vaccinale), che possono causare una progressione della malattia, è previsto il ricovero nelle aree di degenza a media intensità di cura (semi-intensiva Covid-19). Ma in assenza di questi fattori di rischio, è previsto il ricovero nelle aree di degenza Covid a bassa intensità di cura. Sarà l’infettivologo a decidere.
2) Pazienti positivi che necessitano di un ricovero per problematiche non correlate al Covid (come per esempio fratture di femore, malattie cardiache, gastroenterologiche, renali o più in generale internistiche): il ricovero verrà effettuato nell’area grigia dell’unità operativa di pertinenza, con avvio immediato a consulenza dell’infettivologo per eventuale terapia antivirale. Se si tratta di ricovero per prestazione chirurgica, il paziente sarà sottoposto ad intervento al termine delle sedute operatorie programmate per permettere le operazioni di pulizia e disinfezione della sala operatoria a fine seduta.
3) Pazienti ricoverati che si positivizzano durante la degenza: vengono trasferiti nell’area grigia individuata nell’Unità operativa in cui sono ricoverati e sottoposti a consulenza infettivologica per l’eventuale terapia antivirale.
4) Pazienti Covid positivi asintomatici o paucisintomatici (per esempio con raffreddore, rinite, faringite) non fragili/immunodepressi: non necessitano di ricovero e vanno seguiti a domicilio.
LE SENTINELLE. Durante l’incontro ieri è stato anche illustrato il bando, predisposto dall’Agenzia Sanitaria, per la formazione di un elenco di medici disponibili ad essere impiegati in attività, occasionale e temporanea, di verifica e controllo delle prestazioni erogate dalle Asl e dalle strutture private convenzionate. Possono partecipare all’avviso tutti i medici iscritti all’Ordine, anche se in pensione. La domanda scadrà il 10 dicembre e dev’essere inviata tramite l’indirizzo pec: concorsi@pec.asrabruzzo.it, corredata dal curriculum vitae datato e sottoscritto. Per ogni eventuale informazione è possibile contattare la Segreteria della Asr, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 11, al numero 085.45087302.
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