PESCARA. Parco dei divertimenti (quasi) vietato per un bambino disabile di due anni: quel bambino può entrare come tutti gli altri ma nessuno gli assicura nemmeno uno spazio all’ombra. Però, secondo il servizio clienti di Gardaland, una cosa che il bambino di Pescara può fare è questa: arrivare prima degli altri e conquistare un ombrellone con la sua famiglia. A denunciarlo è la mamma: «Trovo assurdo e alquanto deplorevole che una struttura come Gardaland non preveda un trattamento riservato agli ospiti con disabilità».

«Ho prenotato una permanenza di tre giorni, dal 22 al 24 luglio, perché il mio figlio più grande, sei anni, ha il desiderio di andarci ma, allo stesso tempo, devo tutelare mio figlio più piccolo: ha due anni ed è disabile», racconta la mamma. Il bambino è affetto da cardiomiopatia grave, ritardo psicomotorio ed è portatore di Peg, un tubicino per l’assunzione di cibi e liquidi. Con una mail al servizio clienti, la mamma chiede se nello spazio Legoland, il parco acquatico di Gardaland, è presente «un’area riservata ai disabili o più semplicemente la possibilità di prenotazione di un posto all’ombra».

Ecco la risposta: «La informiamo che purtroppo non è prevista un’area riservata agli ospiti con disabilità, inoltre non è possibile prenotare il posto in anticipo». E il servizio clienti fornisce il suo consiglio e cioè fare presto per trovare un ombrellone libero prima che finiscano tutti: «Le suggeriamo di accedere eventualmente a Legoland all’apertura per garantirsi una posizione comoda e di poter usufruire di un ombrellone».

La mamma replica con un’altra mail: «Suggerire una corsa all’ombrellone è altresì poco rispettoso della disabilità a prescindere dal tipo e dalla gravità. Una struttura come la vostra dovrebbe permettere a tutte le famiglie di trascorrere giornate piacevoli e spensierate, non solo per il componente della famiglia con disabilità, quanto per gli altri componenti che vorrebbero trascorrere la giornata in serenità e con le maggiori agevolazioni possibili».

Gardaland, contattato dal Centro attraverso l’ufficio stampa, annuncia verifiche in attesa di una presa di posizione ufficiale.

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