MONTESILVANO. Dopo Umberto Di Simone, titolare della “Racchetta”, ieri Montesilvano ha perso un altro storico balneatore. All’età di 72 anni, è morto Giuseppe Di Blasio, proprietario dello stabilimento “Pallino Beach”. E lui per tutti era Pallino. Così veniva chiamato anche il padre, che negli anni Settanta ha dato vita a uno dei primi lidi della città. All’epoca, era un piccolo casotto in legno, in poco tempo diventato un punto di riferimento per tanti montesilvanesi e poi turisti. Di Blasio lascia la moglie Annamaria, i figli Andrea e Pierluigi, che gestiscono lo stabilimento, le nuore Roberta e Giorgia, i nipoti Federico, Camilla, Alessandro e Nicolò, il fratello Ernesto. I funerali si terranno, oggi alle 16.30, nella chiesa di San Giovanni Apostolo in viale Europa.
Per Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio, «un’altra grave perdita per il mondo balneare. Il suo è stato uno dei primi lidi a dare lustro a Montesilvano. Un’attività che ha sempre gestito con la famiglia, con la moglie Annamaria, figlia di un noto pescatore, e con i due figli. Pallino era un uomo di mare. Nonostante ultimamente avesse qualche problema di salute, continuava da casa a seguire tutto e, alla luce della sua grandissima esperienza, dava le dritte ai figli. Ha saputo vedere e dare opportunità ai giovani, e soprattutto ha contribuito a far crescere il turismo di questa città. La sua è una delle tante attività storiche che andrebbero tutelate. Di lui», prosegue Padovano, «posso dire che era un uomo tenace. Era un taciturno, ma quando parlava le frasi che diceva avevano un peso. Era un balneatore vero. È stato fra coloro che negli anni Ottanta si sono battuti per risolvere il problema delle mareggiate». A ricordarlo con grande affetto, il presidente del consiglio comunale Ernesto De Vincentiis. «Sono nato a casa sua», dice commosso, «gli abitavo proprio di fronte, in via Piemonte. Sono cresciuto con lui. Era la persona più buona del mondo. Ho dei ricordi bellissimi. Era un grande lavoratore. Ha prestato anche servizio come pittore per una impresa edile. E poi con i clienti del suo stabilimento era di una disponibilità unica. Lui e la sua famiglia sono conosciuti da tutti a Montesilvano». «Peppe, come era anche chiamato», aggiunge il consigliere comunale Valter Cozzi, «era una persona buona, un compagnone. Ci conoscevamo da tantissimi anni, la sua è una famiglia storica di Villa Canonico. Una perdita enorme». Centinaia i messaggi sui social alla notizia della sua scomparsa. «Ci lascia un altro storico montesilvanese», sottolinea Sergio Agostinone, ex comandante della polizia locale. «Con lui se ne va un pezzo di storia della nostra marineria». «Pallino», scrive Carla Urbani, «ora non ti vedrò più passare per andare allo stabilimento, ci mancherai molto. Via Piemonte senza di te perde un volto amato, stimato e rispettato. E poi sapevi intrattenere tutti con le tue battute e gli aneddoti». (cr.pe.)