PESCARA. Un sistema urbano di alta qualità mette al centro i pedoni. Ne è convinto Salvador Rueda, l’urbanista ecologo, autore del piano urbanistico di Barcellona, ieri a Pescara per la premiazione del Marconi District, il concorso di idee indetto dal comitato Salviamo viale Marconi per dare un’alternativa alla strada della discordia.
IL SUPER ISOLATO
Padre del concetto del “super isolato”, un sistema che divide le città in distretti e sposta la circolazione delle automobili sulle strade che delimitano i bordi, mentre all’interno viene lasciata una mobilità lenta, con le macchine ridotte al minimo e tanto spazio per pedoni e bici, il professore vede anche per viale Marconi il miglioramento attraverso questa progettualità. «La soluzione integrata per sviluppare un nuovo modello di mobilità e di spazio pubblico viene dalla mano del modello dei super isolati, che definisce gli usi di ogni strada e rispetta le funzionalità del sistema», spiega Rueda. «In questo modo il trasporto pubblico ha una gerarchia che comincia dai marciapiedi, continua dai trasporti pubblici e segue con la mobilità sostenibile delle biciclette. Tutto questo senza orbitare intorno all’uso dell’automobile».
IL PEDONE AL CENTRO
Arrivato in città per selezionare i vincitori del concorso, Rueda ha osservato da vicino l’assetto che è stato dato a viale Marconi. «Penso che le strade di una città debbano includere diverse componenti: un trasporto più sostenibile con marciapiedi, piste ciclabili e mezzi pubblici. Il tutto incorporato con alberature per fronteggiare il cambiamento climatico e ombreggiare, e un asfalto permeabile, per ridurre la temperatura», chiarisce al Centro, Rueda.
Il vero protagonista, secondo l’urbanista, è il pedone «con marciapiedi che abbiano una buona larghezza. La città è una combinazione di spazio pubblico e attività commerciali e allora si deve favorire la migliore interazione tra questi due aspetti. La risultanza è un marciapiedi generoso, che crea relazione tra le persone e garantisce l’accessibilità. Uno spazio con un’alta qualità urbana ha un basso inquinamento, basso rumore, è senza traffico, è dotato di buonissima estetica di paesaggio e favorisce la socialità».
PROGETTO DA MIGLIORARE
Ciò che manca su viale Marconi è proprio la centralità del pedone, secondo il fondatore dell’agenzia di Ecologia Urbana di Barcellona. «Secondo la mia esperienza in tante città del mondo, la proposta che è stata sviluppata per viale Marconi penso si possa migliorare moltissimo portando al primo posto i marciapiedi. Per fronteggiare la sfida dell’emergenza climatica dobbiamo far crescere la qualità urbana e ripensare la sezione di tutte le vie».
LE RISPOSTE AL SINDACO
Stimolato dal sindaco Carlo Masci che in una lettera a lui inviata ha posto all’urbanista tre domande precise, sulla opportunità di «creare una rete di trasporto pubblico integrato», di «limitare i posti auto su strada a favore dei mezzi pubblici» e di «diminuire l’impatto delle auto private in città», Rueda evidenzia l’urgenza di «fare una gerarchia nella mobilità. Di solito si mettono al primo posto i marciapiedi, al secondo le piste ciclabili e al terzo il trasporto pubblico, mentre per me il secondo e il terzo vanno invertiti. Questo perché nel trasporto pubblico deve essere garantito un diritto basico, ovvero l’accessibilità di tutte le persone a prescindere dal quartiere in cui vivono. Se si vuole cambiare l’uso dello spazio pubblico, occorre per prima cosa ridisegnare la rete di trasporto pubblico, in modo che abbia una frequenza dei passaggi di massimo 10 minuti, in tutte le zone».
PESCARA È MERAVIGLIOSA
«Pescara è una città meravigliosa», conclude Rueda, «e sono convinto che potrà essere la migliore città dell’Adriatico se si attuerà una rigenerazione dello spazio pubblico e della mobilità. Deve essere una rigenerazione sistemica che includa l’intera città compreso il sistema fluviale».
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