PESCARA. È entrata in vigore, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, il decreto che consente ai bar, ristoranti, pub e pizzerie di aumentare l’occupazione del suolo pubblico per i tavolini all’aperto, a partire dal primo luglio fino al 30 settembre. Si tratta in realtà di una proroga del provvedimento già in vigore fino al 31 marzo scorso.
Il decreto in questione è il cosiddetto Taglia prezzi. L’articolo 10 ter comma uno, recita così: «Al fine di promuovere la ripresa della attività danneggiate dall’emergenza epidemiologica da Covid, le autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico concesse…sono prorogate al 30 settembre 2022, salvo disdetta dell’interessato». Il comma 2 prosegue: «La proroga di cui al comma uno, è subordinata all’avvenuto pagamento del Canone unico. I Comuni possono comunque prevedere la riduzione o l’esenzione dal pagamento del Canone unico per le attività di cui al comma uno».
In pratica l’amministrazione comunale può decidere, come ha fatto l’anno scorso e fino a marzo scorso, di non far pagare la tassa per quella parte del suolo pubblico occupata oltre a quella già autorizzata dall’ente. Su questo punto, ieri l’assessore al commercio Alfredo Cremonese è stato chiaro. «Sono molto felice che sia stata prorogata questa norma che dà la possibilità agli esercenti di occupare maggiori spazi per i tavolini», ha affermato, «per quanto riguarda il pagamento o meno del Canone dovremo verificare insieme alla maggioranza se sarà possibile esentare gli esercenti. Ho già chiesto agli uffici tecnici del Comune di valutare economicamente questa operazione».
Critico il capogruppo del Pd e presidente della commissione Controllo e garanzia Piero Giampietro. «Non si capisce per quale ragione», ha detto, «dalla giunta Masci sia calato il silenzio sulle agevolazioni previste dal governo nazionale fino al 30 settembre per il suolo pubblico regolarmente autorizzato ai pubblici esercizi. Nei mesi più duri del Covid, la giunta era stata solerte nel recepire le decisioni del governo, mentre in questo caso, nonostante l’estensione del provvedimento sia stata proposta dalla Lega, a Pescara tutto tace».
«Il Parlamento», ha aggiunto, «convertendo in legge il cosiddetto decreto Taglia prezzi, ha concesso agli esercenti di godere fino al 30 settembre delle agevolazioni per l’occupazione del suolo pubblico, sia in termini di spazio occupato, sia in termini di sburocratizzazione e semplificazione. Lo stesso decreto concede ai Comuni la possibilità di applicare agevolazioni tariffarie. Tutti sono in attesa di risposte, anche per questo ho convocato per giovedì (domani, ndr) in commissione sia l’assessore competente, sia il dirigente». (a.ben.)