MONTESILVANO. Lo sport come strumento di inclusione e di abbattimento delle barriere di ogni genere. Nasce con questo obiettivo, a Montesilvano, l’associazione Sfa – Sport for all, una realtà dedicata in particolare alla pallamano in carrozzina e al biliardo paralimpico costituita dalla presidente Laura Di Cristo e dal suo vice Andrea Sansò con l’ambizione di veder gareggiare insieme bambini e adulti, disabili e no. L’iniziativa, presentata ieri mattina a palazzo di città dai promotori, dal sindaco Ottavio De Martinis e dall’assessore allo Sport Alessandro Pompei, vedrà la prima squadra di pallamano in carrozzina d’Abruzzo tornare ad allenarsi questa mattina, come ogni sabato, dalle 10 alle 12 al centro Trisi, e poi ancora il martedì dalle 15 alle 16. Ma la particolarità dell’associazione è proprio quella di scommettere sull’inclusione per cui chiunque, con le proprie specificità, sarà accolto nella squadra. «Abbiamo scelto proprio la pallamano», spiega Di Cristo, «perché, più di altri, è uno sport inclusivo che può essere praticato indipendentemente dal sesso o dalle caratteristiche fisiche, perché ognuno può essere valorizzato, imparando ad apprezzare le proprie caratteristiche. Inoltre, questo sport è particolarmente indicato dagli specialisti in caso di iperattività, ansia emotiva e per favorire l’inclusione sociale».
A guidare i ragazzi dai 5 anni in su e i loro genitori, che possono allenarsi gratuitamente insieme ai figli, è il direttore tecnico ed ex giocatrice di serie A Maria Catena. A questa disciplina si affianca anche il biliardo paralimpico, le cui lezioni saranno svolte nella sede dell’associazione Miricreo di via Verrotti, di cui Sansò è stato campione assoluto nel 2021. Per promuovere questa iniziativa, l’associazione ha promosso anche una raccolta fondi su Gofundme, una lista dei desideri su Amazon e una cena finanziamento che si svolgerà il 28 dicembre all’osteria Battibecco. In questo modo l’associazione acquisterà il materiale necessario alle due attività sportive e consentirà ai bambini più bisognosi di partecipare alle attività. Così come le famiglie con determinati requisiti avranno la possibilità di fare richiesta di rimborso della quota di abbonamento al Comune.
«Siamo davvero orgogliosi di presentare questa iniziativa che mette insieme sport e inclusione sociale, due temi che ci stanno particolarmente a cuore», commentano il sindaco e l’assessore Pompei, «invitiamo le famiglie a partecipare». (a.l.)