AVEZZANO. C’è soddisfazione tra gli amministratori comunali per la stabilizzazione di 38 lavoratori in somministrazione di LFoundry. Secondo l’assessore comunale Loreta Ruscio, che nei giorni scorsi si è spesa in prima persona per accendere i riflettori su questa vertenza (anche dopo un servizio del Centro), l’assunzione a tempo indeterminato di 38 dei 74 dipendenti che per 36 mesi (grazie a una deroga del decreto dignità) hanno varcato la soglia dell’azienda rappresenta un «primo passo in avanti grazie al lavoro di squadra tra politica e sindacato». Da lunedì a oggi sono stati stabilizzati 38 lavoratori, mentre 36 sono ancora a casa. Ora l’intento di rappresentanti politici ed esponenti delle organizzazioni sindacali è proprio quello di arrivare alla stabilizzazione di tutti i precari dell’azienda più grande della provincia (1.400 dipendenti) dove si producono sensori d’immagine. La scorsa settimana l’assessore ha convocato un tavolo con amministratori locali e delegati delle organizzazioni sindacali grazie al quale, anche in futuro, saranno monitorate le vertenze in atto nella Marsica. «La stabilizzazione di 38 lavoratori precari è un segnale importante da parte della multinazionale», ha evidenziato l’assessore regionale al Lavoro, Piero Quaresimale, «ed è un segnale che dà il senso del tavolo istituzionale che la Regione ha voluto aprire, ma soprattutto che pone le basi per nuovo confronto che interessa quei lavoratori precari che attendono di essere stabilizzati. L’impegno della Regione sarà garantito in tutte le fasi del confronto». Per il sindaco di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano «per ora, sono migliorate concretamente le posizioni di alcuni lavoratori. Il tavolo condiviso in Comune ha funzionato: è stata vincente l’aggregazione tra istituzioni e parti sociali, è il segnale che l’unione fa la forza». Il confronto tra i sindaci sarà ripreso a settembre. Secondo il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, «ora, al tavolo è necessario che si segga anche la proprietà e che si renda conto che ci sono delle esigenze da rispettare, delle responsabilità da assumere e che sul benessere del lavoratore non sono consentiti passi indietro. Il patto che verrà firmato serve come scudo al territorio». Per l’assessore Mauro Petricca del Comune di Luco «si tratta di un primo risultato positivo, ma confidiamo che non resti un riscontro isolato».