LANCIANO. «Non possiamo perdere un’altra stagione, emigrare in altri Comuni, “stringerci” al palazzetto di via Rosato: siamo pronti a rientrare al PalaMasciangelo anche se il parquet non è perfetto e ci sono alcune infiltrazioni». È unanime la voce della società sportive che hanno chiesto all’assessore allo sport Danilo Ranieri e al consigliere comunale Michele La Scala di riavere il PalaMasciangelo che per due anni è stato hub vaccinale costringendole ad emigrare, a tagliere gli allenamenti perché al palazzetto non c’era posto per tutti, anche senza lavori. «Servirebbero oltre 300mila euro per rifare parte della copertura, il parquet e parte degli spogliatoi», spiega Ranieri, «soldi che dobbiamo trovare, da qui la scelta delle società di rientrare nella struttura così com’è, con piccoli lavori di manutenzione».
L’INCONTROI cerotti sono rimasti nel PalaMasciangelo ma non servono agli utenti dell’hub vaccinale, che è stato ora spostato a San Vito, ma al parquet della struttura calpestato da oltre 150mila persone e pieno di graffi. Ma, nonostante i cerotti e l’acqua piovana dei giorni scorsi colata dal tetto e rimasta sui bordi del campo, alle società sportive va benissimo riavere la struttura e lo hanno detto all’assessore Ranieri e al consigliere La Scala nell’incontro avuto venerdì, proprio al PalaMasciangelo. «C’erano le società di pallavolo Cedas e Tufs, l’Azzurra basket e le società di calcio a 5 Futsal Lanciano e Vigor Lanciano», racconta Ranieri. «Ho spiegato loro gli interventi da fare: in primis sul parquet. Servono almeno 120mila euro per rimetterlo a nuovo; l’altra opzione, da almeno 80mila euro, è la sistemazione di un tappeto in taraflex che copre tutto il campo. Poi servono fondi per i bagni e per la copertura perché ci sono infiltrazioni di acqua. Occorrono oltre 300mila euro, che non abbiamo, ma che abbiamo chiesto alla Regione». Che fare quindi? «La risposta delle società è stata netta», riprende Ranieri: «Rientriamo lo stesso».
LE SOCIETÁ«La nostra risposta è stata ovvia», spiega Luciano Allegrino, della Cedas All Stars, «perché non è che prima della conversione in hub il palazzetto avesse un parquet perfetto, anzi. Poi se la premessa è che i soldi non ci sono, a che pro tenere comunque la struttura chiusa se il campo è praticabile? Le società non possono continuare ad emigrare altrove o a stringersi al palazzetto». «Per noi è fondamentale tornare a Lanciano e per farlo serve che sia a disposizione anche il PalaMasciangelo», aggiunge Orazio Martelli della Vigor Lanciano, società di calcio a 5 emigrata a Fossacesia con i suoi 130 iscritti. «Il campo si può usare e poi il Comune ha assicurato che saranno fatti dei lavori minimi e che sarà sistemato il taraflex appena arrivano i fondi». «Non abbiamo rinunciato ai lavori», precisano le società, a cui Ranieri ha detto anche che aumenteranno le tariffe delle strutture, «abbiamo solo chiesto di posticiparli nell’estate 2023. In questi mesi il Comune può trovare i soldi, fare il progetto e il bando di gara. Servono mesi per fare questi lavori: lo abbiamo visto con la palestra della scuola D’Annunzio che doveva essere riconsegnata alle società a Natale e non è ancora pronta».
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