FRANCAVILLA. Dopo le parole del sindaco di Francavilla Luisa Russo, che ha dichiarato la volontà di prendersi due giorni di tempo per valutare se è possibile ancora assicurare una governabilità della città, a parlare è il coordinatore di Impronte civiche Massimo Sbaraglia, che spiega l’astensione sul bilancio del suo gruppo nel consiglio comunale di mercoledì: «Abbiamo voluto lanciare un segnale al sindaco e alla giunta», dice. «In questi mesi il nostro gruppo non è stato adeguatamente coinvolto nell’attività amministrativa. Probabilmente qualcuno l’aveva già fatto notare al primo cittadino, senza esito. Questa volta abbiamo voluto dare un segnale di squadra». E ancora: «La situazione, a causa di un errore dei tecnici sulla dichiarazione di voto della delibera Imu, è andata oltre le nostre intenzioni. Non avremmo mai votato contro il bilancio, la nostra posizione sarebbe stata l’astensione». Quindi assicura: «Siamo pronti a dare il nostro appoggio all’amministrazione a patto di un maggior coinvolgimento nelle scelte».
Quella di Sbaraglia non è l’unica reazione al consiglio di mercoledì. Sul punto interviene anche il Partito democratico: «Siamo sconcertati da quanto successo. Abbiamo lavorato senza sosta per arrivare all’approvazione del bilancio di previsione. È incomprensibile come due gruppi politici abbiano deciso di astenersi, senza nemmeno sentire il dovere politico di comunicarlo in maggioranza e, ancor più grave, nella dichiarazione di voto in consiglio comunale», spiegano Mirko Di Muzio, Francesca Buttari, Mario Gallo e Cristina Rapino riferendosi non solo ai tre di Ic Luca Paolucci, Massimo Nunziato e Antonio Solimini, ma anche ad Antonio Iurescia di Alleanza democratica. «Il Partito democratico è vicino al sindaco e condivide fino in fondo quanto da lei detto. Ci dispiace che ad aver provocato il tutto sia stato il gruppo che fa riferimento all’ex sindaco Antonio Luciani. Lui, più di chiunque altro, dovrebbe sapere che fatica comporti amministrare la città».
Poi arriva anche la posizione di Insieme siamo Francavilla, firmata da Tiziano Chiola, Cristina Castagna e Domenico Iorio: «Il bilancio era un documento che avrebbe assicurato alla città tutto quello di cui ha bisogno. Non è stato possibile approvarlo a causa dell’astensione dei quattro consiglieri di maggioranza, che hanno votato insieme alla minoranza. Non possiamo che stigmatizzare questo comportamento come sbagliato e politicamente scorretto verso noi colleghi, ma soprattutto verso la città».