L’AQUILA. La giunta comunale con una delibera ha stabilito le regole per il cosiddetto lavoro agile che sarà consentito ai dipendenti per due giorni a settimana. Nell’atto si premette che “l’istituto del lavoro agile (smart working), quale modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, è caratterizzata dall’assenza di vincoli orari o spaziali e da un’organizzazione del lavoro per processi, obiettivi e risultati. Attualmente è una delle modalità di svolgimento delle attività lavorative nell’ambito della pubblica amministrazione che consente al lavoratore di conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività”.
MODALITà
“Il dipendente ammesso al lavoro agile”, si legge nel documento, “può svolgere la prestazione al di fuori della sede di lavoro per un massimo di 2 giorni a settimana, frazionabili nelle sole giornate di rientro e per un numero di ore continuative pari alla metà della giornata lavorativa, salvo particolari esigenze, secondo un calendario da concordare preventivamente con il datore di lavoro. La prestazione lavorativa in modalità agile è svolta senza vincolo d’orario, nell’ambito delle ore massime di lavoro giornaliere e settimanali stabilite dai contratti nazionali. Resta inteso che nelle giornate che prevedono il rientro pomeridiano secondo l’organizzazione interna dell’Ente, il dipendente dovrà assicurare una prestazione lavorativa maggiore salvo il rispetto della fascia oraria di contattabilità e del diritto alla disconnessione. Ai fini del calcolo dell’orario di lavoro settimanale, la giornata di lavoro agile è considerata equivalente a quella svolta presso la sede di servizio. Pertanto, nel giorno di lavoro da remoto la durata della prestazione del dipendente corrisponde a quella prevista dal suo orario di lavoro. Il luogo in cui espletare l’attività lavorativa è scelto discrezionalmente dal dipendente, nel rispetto di quanto indicato nell’informativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro”.
REPORT
Il dipendente che svolge la prestazione in modalità agile “è tenuto a elaborare un report delle attività svolte da remoto, a cadenza settimanale secondo le indicazioni del datore di lavoro che devono essere specificate nell’accordo individuale. Il suddetto report dovrà essere impostato in modo tale da evidenziare, in maniera dettagliata, anche tramite riferimenti numerici e temporali il lavoro svolto, fatte salve le attività di studio e ricerca espressamente assegnate al dipendente dal datore di lavoro. L’amministrazione garantisce che i dipendenti che si avvalgono delle modalità di lavoro agile non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento della professionalità e della progressione di carriera”.