FRANCAVILLA. Dovrebbe andare a gara per metà maggio l’appalto per la realizzazione del terzo depuratore a Francavilla, un’opera attesa da tempo e che negli ultimi anni ha subìto diverse vicissitudini. L’ultima, in ordine temporale, è quella legata all’incremento dei costi, sia per quello che riguarda l’energia, che per l’altra voce che fa riferimento alle materie prime, motivo che ha costretto Aca a rivedere le spese legate al progetto, tanto da dover spostare in avanti di qualche mese la pubblicazione del bando di gara, inizialmente fissata per febbraio.
L’opera, del valore di oltre 3 milioni di euro, ha iniziato a muovere i primi passi nel 2015, salvo poi dover affrontare una serie di ostacoli tra cui quelli relativi al rischio idraulico del terreno individuato nelle vicinanze del fiume Alento, motivo che per ben sei volte ha spinto il Genio civile a chiedere ulteriori approfondimenti prima di autorizzare i lavori. In molti si sono interessati alla sua realizzazione, che stando a quello che fa sapere Aca rimane proiettata per la fine del 2023, tra cui il sindaco Luisa Russo, che l’ha inserito nel suo programma quinquennale e la consigliera regionale Barbara Stella, la quale nei mesi scorsi è intervenuta più volte sulla vicenda per denunciare i ritardi accumulati nel corso del tempo, parte dei quali causati anche dallo scoppio della pandemia.
«Per metà maggio dovremmo partire con la gara», spiega la presidente di Aca Giovanna Brandelli. «Il ritardo di questi ultimi mesi non può essere certo imputato all’azienda, ma a una situazione globale che si riflette a 360 gradi e che ha visto un incremento dei costi di energia e materie prime tale da richiedere un ricalcolo di tutte le varie operazioni», spiega la dirigente. «Anche per quel che riguarda la conclusione dei lavori l’obiettivo rimane quello di fine 2023, con un leggero slittamento rispetto alle previsioni, ma nulla di eclatante. Come Aca stiamo cercando di portare avanti tutti i progetti che abbiamo, nonostante le difficoltà legate al momento storico che stiamo attraversando».
Stando a quelle che erano le intenzioni degli addetti ai lavori nel momento in cui venne elaborato il progetto, il terzo depuratore sorgerà nella zona di Valle Anzuca e sarà utile per servire circa 20mila utenze, cosa che torna molto utile specie durante il periodo estivo, quando la popolazione aumenta e il lavoro dei due attualmente presenti a Pretaro e al Foro va in difficoltà. In particolare, la sua installazione è stata pensata proprio per alleggerire il lavoro di quello che si trova a Pretaro, andando a raggiungere non solo le famiglie cittadine, ma anche i centri di Miglianico e di Ripa Teatina. A questo punto resta solo da capire se questa sia davvero la volta buona per far partire i lavori e sbloccare un’opera che la città attende da anni.