PRATOLA PELIGNA. Si metterà al lavoro già nei prossimi giorni il neo sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, che ieri ha preso un giorno di pausa per metabolizzare la vittoria. La sua “Pratola bellissima” ha ottenuto 3.077 voti (pari al 73,12%) battendo la lista “Pratola città futura”, con Alfonso Fabrizi candidato alla carica di primo cittadino, che si è fermata a 1.115 voti (26,50%). Una riconferma che la Di Nino, e tutta la sua squadra, hanno fortemente voluto «per portare avanti i progetti e i cantieri avviati» e puntare «allo sviluppo di Pratola Peligna».
Tra i più votati i consiglieri uscenti Chiara Cavallaro, che ha ottenuto 703 voti, e Antony Leone, 580 preferenze. Entrambi potrebbero ambire a un posto in giunta, come anche altri due uscenti, l’assessore Paolo Di Bacco con 649 preferenze e il vicesindaco, e consigliere provinciale, Nunzio Tarantelli, che ha portato a casa 483 preferenze. Dopo la lunga maratona elettorale, Di Nino ha preso parte alle cerimonie religiose in onore di Sant’Antonio che sono andate avanti per tutta la sera. Ieri mattina, dopo qualche ora di riposo, tutti in Comune per la proclamazione degli eletti e qualche minuto di festa insieme alla nuova squadra.
A quando la giunta? «Ci stiamo iniziando a ragionare», ha affermato il neo primo cittadino di Pratola Peligna, «oggi (ieri per chi legge, ndc) ce lo siamo presi come giorno di pausa dopo le giornate di domenica e di lunedì. C’è stata la proclamazione alle 13, un momento ufficiale. Nei prossimi giorni ci metteremo al lavoro. Parlerò con tutta la squadra e insieme decideremo a stretto giro. Come già avvenuto nel 2017, anche questa volta ognuno avrà una delega. Voglio replicare lo stesso modello, così tutta la squadra sarà coinvolta nell’amministrazione di Pratola». Di Nino ha poi rivolto un pensiero «ai quattro candidati che non sono entrati (Piero Di Cioccio, Luciano Leopardi, Marianna Palombizio e Aldo Di Bacco, ndc), il mio più grande ringraziamento per tutto quello che hanno fatto. E in particolare ad Aldo e Marianna, amministratori uscenti, per il lavoro svolto con passione, fiducia e lealtà in cinque anni». (e.b.)
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