PESCARA. Sì a uno scuolabus per la scuola media Antonelli. Ieri, prima del rinvio della seduta a oggi, il consiglio comunale ha approvato una mozione presentata dal Partito democratico per attivare il servizio di trasporto scolastico degli alunni della scuola media Antonelli trasferiti negli altri plessi a causa dei lavori partiti a fine agosto. Il trasloco delle 21 classi era stato deciso all’inizio di agosto con gli alunni divisi in tre sedi.
«Una decisione di buonsenso che abbiamo chiesto dal primo minuto», spiega il capogruppo del Pd Piero Giampietro, primo firmatario della mozione assieme ai consiglieri Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale, «perché ogni investimento nella sicurezza delle nostre scuole è un buon investimento, ma non possono essere solo le famiglie e la scuola a farsi carico di una logistica rivoluzionata in pochissimi giorni». Nei giorni scorsi, l’amministrazione aveva escluso la possibilità di uno scuolabus: ieri il primo passo indietro. «Pensare di riversare sulle strade pescaresi i genitori di 400 alunni che vanno da un quartiere all’altro nell’ora di punta sarebbe senza logica», dicono i consiglieri di centrosinistra, «l’approvazione della nostra mozione impegna ora la giunta comunale nell’attivazione del servizio di trasporto pubblico partendo proprio dalla scuola Antonelli, anche considerando che altre scuole saranno interessati da lavori potenzialmente incompatibili con la presenza degli alunni. Ora vigileremo», concludono i consiglieri, «affinché il servizio sia attivato nel più breve tempo possibile».
Oggi, alle ore 10, è in programma un incontro tra il vice sindaco e assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli incontrerà i vertici della Tua per valutare la richiesta dei genitori di istituzione di una navetta.
Tra i punti del consiglio comunale, iniziato ieri e poi rinviato a oggi dal presidente Marcello Antonelli, c’è anche la nomina del garante per i diritti per l’infanzia e l’adolescenza: sono 5 le candidature da vagliare; tre concorrenti sono stati già esclusi poiché non residenti a Pescara e non iscritti alle liste elettorali del Comune.