LANCIANO. Il consiglio regionale vota domani, nella sede dell’Emiciclo all’Aquila, la riprogrammazione delle volumetrie residue di alcune discariche abruzzesi. Tra queste figura Cerratina, che dovrebbe riavere, sempre per decisione regionale, circa 500mila metri cubi di spazio. La giunta proporrà al consiglio il cosiddetto scenario 1 che prevede 473mila mc per Cerratina, 227mila al Civeta e 100mila al Cogesa. A darne notizia è il consigliere comunale di “Lanciano x tutti”, Leo Marongiu.
«La giunta regionale presieduta da Marco Marsilio e con l’assessore proponente Nicola Campitelli», attacca l’esponente di minoranza, «prima è intervenuta con la delibera di giunta 821 del 13/12/2021, dopo aver atteso le elezioni amministrative di Lanciano e quindi con il provvedimento amministrativo 47/2022 che è andato a definire l’assegnazione di circa 500.000 mc di ulteriori volumetrie per la discarica di Cerratina. È arrivata la decisione finale sul tema che accese le polemiche fin dal dicembre 2019 ed aveva visto l’allora opposizione con Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia ed il gruppo rappresentato dall’attuale assessore all’ambiente Tonia Paolucci, intraprendere la più dura battaglia consiliare sotto l’amministrazione Pupillo».
Proprio sul tema, la precedente amministrazione si arenò a seguito della ferma opposizione di alcuni esponenti della maggioranza, a prevedere ulteriore spazio alla discarica che, secondo le previsioni, nel 2023 potrebbe vedere la capienza totale completamente esaurita. «L’onere delle posizioni e delle decisioni oggi è in capo ad amministrazione regionale e comunale che sono dello stesso segno politico», incalza Marongiu, «gli attuali amministratori hanno cambiato posizione rispetto a due anni fa quando parlavano di Lanciano “pattumiera d’Abruzzo”? Perché, se così non fosse, sarebbe necessario un atto politicamente forte di chi due anni fa metteva in essere una dura e legittima battaglia politica, ma che oggi tace e cerca di far passare sotto traccia la questione. Io non credo che Lanciano diventerebbe “pattumiera d’Abruzzo” con questo provvedimento, non lo credevo ieri e non lo penso oggi. Chiedo però un’operazione di trasparenza e onestà politica di chi oggi amministra Comune e Regione e conoscere la strategia futura per Lanciano e per il comprensorio». (d.d.l.)
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