PESCARA. Il consiglio comunale ha approvato con 25 voti a favore la nascita del primo gruppo comunale volontari di Protezione civile, ovvero un organismo di volontariato da impiegare in qualunque situazione di emergenza che farà capo direttamente all’amministrazione comunale.
«Questo non significa mettere da parte le altre associazioni di volontariato che continueranno a lavorare sul territorio e la cui esperienza è imprescindibile per il governo cittadino, come abbiamo precisato in una mozione che ho personalmente votato», ha spiegato il consigliere comunale Alessio Di Pasquale, «semplicemente abbiamo ritenuto opportuno dotare la città di una struttura operativa organizzata capace di entrare in azione in tempo reale a fronte di situazioni d’emergenza. Struttura alla quale potranno aderire tutti i cittadini in idonee condizioni psico-fisiche, a partire dai più giovani, purché maggiorenni; sarà il Comune a fornire a tale piccolo esercito di volontari divise, sede e attrezzature e gli studenti si vedranno riconoscere anche i crediti formativi per la partecipazione a ciascuna iniziativa, vivendo comunque un’esperienza straordinaria e sperimentando lo spirito più autentico del volontario, ossia quello di essere d’aiuto e supporto all’utente più fragile mettendo a disposizione il proprio tempo e la propria abilità gratuitamente. Il gruppo verrà disciplinato ovviamente da un regolamento redatto con l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia».
«Abbiamo redatto e approvato un regolamento leggero, snello», ha precisato Di Pasquale, «che in 14 pagine disciplina il lavoro del primo gruppo comunale volontari di Protezione civile. Chiara l’utilità per un’amministrazione comunale di potersi dotare di una struttura del genere: innanzitutto l’immediata disponibilità, a fronte di un’emergenza di qualunque genere, di uomini e donne, giovani e meno giovani, da poter dislocare sul territorio a supporto dei più fragili, fra l’altro cittadini che per entrare a far parte del gruppo saranno debitamente formati e preparati sia sotto il profilo giuridico, circa i propri diritti, doveri e le competenze professionali, sia sotto il profilo dell’addestramento fisico e in termini di utilizzo di attrezzature necessarie».