VASTO. Il manager della Asl, Thomas Schael, nomina primario dell’Unità operativa di Geriatria dell’ospedale San Pio con un incarico quinquennale, la dottoressa Maria De Laurentiis e la nomina diventa un caso che finisce in Parlamento. Schael per la seconda volta – era accaduto anche a Cardiologia – ha ignorato la graduatoria del concorso nominando primario la terza candidata ed escludendo la prima, la dottoressa Claudia Sacchet. Maria De Laurentis prenderà il posto di Orazio D’Alessio, ancora in carica, che sarà collocato a riposo dal prossimo 1° agosto.
«La dottoressa De Laurentis è stata scelta», ha spiegato Schael, «per l’esperienza e le competenze maturate nell’ambito nella diagnosi e trattamento delle principali patologie di area internistico-geriatrica, in piena rispondenza con le necessità di un ospedale come quello di Vasto, nel quale, in mancanza di un reparto di Pneumologia, si rende necessario saper assistere anche pazienti geriatrici con insufficienza respiratoria acuta. De Laurentiis è la candidata più adatta al profilo professionale richiesto in virtù della ultraventennale esperienza maturata nelle principali patologie di area internistica-geriatrica».
Motivazioni che non hanno affatto soddisfatto. Anche la dottoressa Claudia Sacchet, prima nella graduatoria, ha un curriculum di tutto rispetto. «Mi hanno appena informato su una anomalia pesantuccia che riguarda l’ospedale di Vasto», ha scritto su Facebook il senatore Gianluca Castaldi (M5S), «se il Napoli arriva terzo in Lega…. non gli si può assegnare lo scudetto! Il nostro presidente in Commissione regionale di viglianza, Pietro Smargiassi, porterà la problematica all’attenzione della Regione. Per quanto mi è possibile fare (essendo tematica prettamente regionale) mi attiverò immediatamente per un intervento in Senato, una interrogazione parlamentare ed eventualmente una ispezione ministeriale».
Il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha presentato una richiesta di accesso agli atti. «Siamo alla farsa», afferma Paolucci, «il direttore generale Asl sconfessa ancora una volta le valutazioni della commissione. È necessario un nuovo accesso agli atti. La rosa finale del concorso Asl è composta da tre persone, ma anziché scegliere il candidato che ha il punteggio più alto, il direttore generale ha scelto il terzo classificato. È necessario sapere il perché di questa scelta e i criteri che l’hanno determinata, pur in contrasto con quanto deciso dalla commissione giudicatrice. L’ennesimo provvedimento imbarazzante firmato da Schael», afferma Paolucci, «dalla selezione resta incredibilmente esclusa la dottoressa Sacchet, che per anni è stata il cuore della struttura, alla quale va piena solidarietà», incalza Paolucci, «e che grazie a titoli e storia ha infatti avuto il punteggio più alto». Per Il consigliere comunale Peppino Forte «Schael continua a offendere Vasto», dice, «non sono più tollerabili le sue scelte». (p.c.)
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