PESCARA. L’appuntamento è per domani alle ore 18 con la consegna di non fare tardi perché «abbiamo tante cose di cui parlare». La maggioranza di centrodestra, nel pieno della lite scoppiata per i fondi da destinare ai concerti, si riunisce d’urgenza in conclave: tutti a casa del consigliere comunale di Forza Italia Claudio Croce. «Il giardino è pronto», sorride Croce, «sono contento di ospitare questo incontro che è stato convocato per discutere degli ultimi due anni di mandato». Nei giorni scorsi, l’ultimo vertice si è chiuso con uno scontro faccia a faccia tra il sindaco Carlo Masci e il consigliere della Lega Massimo Pastore: «È stato un faccia a faccia di quelli che in Comune possono capitare tutti i giorni», ha detto Pastore al Centro derubricando la lite a un semplice scambio di opinioni, «è durato tutto pochi secondi e, alla fine, ho stretto anche la mano a Masci. È finita lì: il confronto in maggioranza è normale e può succedere di alzare i toni durante una riunione». Domani, se necessario, Masci e Pastore avranno un’altra occasione per discutere e fare pace.
TUTTI GLI INVITATI Alla riunione sono stati invitati anche Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, e gli altri consiglieri regionali pescaresi: per la Lega Vincenzo D’Incecco (che è anche capogruppo in Comune) e Luca De Renzis e, per Fratelli d’Italia, Guerino Testa. Ci saranno poi tutti gli assessori, compreso Alfredo Cremonese (FdI), titolare della delega al Turismo e Grandi eventi, ormai stabilmente nel mirino della Lega, e i consiglieri comunali. Tra le questioni da affrontare c’è il dilemma concerti-buche: FdI chiede un pacchetto da 200mila euro per organizzare almeno 4 appuntamenti di cartello; la Lega, supportata anche da Forza Italia, non vuole sentirne parlare e chiede di stanziare più fondi per aggiustare le strade distrutte. Una trattativa in salita per l’amministrazione Masci: Lega e Forza Italia insieme schierano una pattuglia di 14 consiglieri, compreso il presidente Marcello Antonelli, contro i due di FdI. Senza le mani alzate di Lega e Forza Italia, l’amministrazione si ritroverebbe bloccata e, a due anni dalle elezioni, tutti vorrebbero evitare una lite a oltranza. L’incontro di domani, quindi, va nella direzione di ritrovare “amalgama”, quell’ingrediente invisibile che può fare la differenza, lo stesso che il presidente del Catania degli anni ’80, Angelo Massimino, voleva acquistare per rilanciare la sua squadra.
APPELLO FDI Per tentare di distendere gli animi alla vigilia del conclave, dal consigliere di FdI Cristian Orta – da poco passato nel partito di Giorgia Meloni dopo un addio alla Lega tra i veleni – arriva un appello all’unità del centrodestra: «La città ha bisogno di tutti i servizi fondamentali e necessari per la sua migliore vivibilità e per il suo decoro ma tutto questo senza il miglioramento e la promozione dell’immagine di Pescara produrrebbe molto meno in termini di crescita economica», premette Orta che poi aggiunge: «I fondi non si possono considerare di questo o di quel partito ma della comunità, anche se accade spesso che ad alcuni sfugga questo concetto. La destinazione delle risorse pubbliche va decisa infatti in base a delle priorità che spetta a chi governa definire. È un fatto oggettivo che in estate una forte attenzione vada gioco forza rivolta a chi ha scommesso su Pescara con attività commerciali e locali pubblici, quindi per incentivarne le aspirazioni di luogo turistico; questo va fatto soprattutto ora che gli effetti della pandemia e della crisi internazionale pesano come macigni sulla tenuta delle imprese. Credo che», dice con speranza, «nel realizzare questa prospettiva la maggioranza sia e resterà unita».
«ALLA ROMANA» Si annuncia una riunione fiume: i politici hanno contattato già un catering. «Il menù? Non si sa ancora», dice Croce, «di certo faremo alla romana: ognuno paga per sé».