ALTINO. Chicchi di grandine grandi come palline da tennis, danni alle auto, tegole rotte, qualche ramo a terra. Da calcolare i danni alle colture tra le quali il peperone dolce d’Altino. «Mai visti dei chicchi di grandine così grandi», afferma il sindaco Vincenzo Muratelli che appena alleviato il temporale ha perlustrato il territorio per rendersi conto dei danni subiti. Le zone più colpite sono state quelle di Scosse, Selva, Briccioli, danni anche a Sant’Angelo. Le previsioni davano un cambio di condizioni meteorologiche con un indebolimento dell’anticiclone africano che da tempo avvolge l’Italia. Una conseguenza delle masse d’aria più fresca, provenienti dal Regno Unito e Islanda, ha innescato contrasti imponenti tra le masse d’aria. Risultato? Un’intensa fase temporalesca ha colpito nel pomeriggio anche l’Abruzzo. Nella nostra regione le zone interessate sono state quelle più interne anche se temporali intensi si sono verificati in collina e verso la costa provocando non pochi disagi.
A Selva di Altino, un cielo nero, verso le 15, era solcato da saette luminose che, dopo pochissimi secondi, facevano sentire il loro boato. La pioggia è stata imponente e violenta. Poi, all’improvviso, il rumore dello scroscio è mutato: chicchi di grandine grandi come palle da tennis si infrangevano su macchine, tetti, tapparelle, alberi e colture, provocando danni. La conta è per difetto: diverse le tegole che non hanno retto all’urto della grandine, molte le carrozzerie d’auto che hanno subito ammaccature, alcuni i vetri andati in frantumi. Resta da calcolare il danno alle colture. Certo un detto contadino dice che “la grandine non porta carestia” a significare che non colpisce tutte le culture, è di breve durata e si distribuisce, a macchia di leopardo e con intensità diversa su un determinato territorio, ma è certo che dove colpisce i danni sono ingenti e vanno quantificati. «Mi dispiace per il mio territorio e per altri, più o meno vicini, che hanno subito questo evento così violento», dice il sindaco Muratelli che conclude: «Adesso bisogna fare una conta dei danni e invito i miei concittadini a segnalarmeli. In 57 anni non ricordo di aver visto grandine così grande, meno male che la tempesta è durata pochissimo».
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