L’AQUILA. «La giunta comunale si è rimangiata l’accordo che abbiamo siglato con l’assessore»: così Confcommercio fa partire lo scontro totale sugli orari dell’isola pedonale del sabato in via Garibaldi.
I commercianti della via si trovano su due fronti opposti. Da una parte ci sono bar e locali che, con una raccolta firme, hanno ottenuto in extremis che il Comune scongiurasse le modifiche previste agli orari diurni dell’isola del sabato e riproponesse la chiusura al traffico a partire dalle 13. Dall’altra parte della trincea, invece, le attività commerciali, che avevano concordato poche ore prima con l’assessore Laura Cucchiarella il posticipo della chiusura alle 19 ma che poi hanno visto vanificare la speranza. «Ci sentiamo traditi dall’amministrazione, subiamo danni per il secondo anno consecutivo», dice Tullio Manieri, titolare dell’omonima pasticceria. Con lui, sulla stessa barricata, anche Angelo Liberati e Daniele Stratta della Confcommercio. «Una decina di giorni fa si è tenuta la riunione con l’assessore. Siamo usciti con un accordo: l’isola pedonale su via Garibaldi il sabato sarebbe scattata alle 19. Ma 48 ore dopo la delibera indicava il via del divieto di transito per le auto alle 13», spiega Liberati, che poi rilancia una proposta per la sosta nel centro città: sosta al terminal di Collemaggio per titolari e personale delle attività del centro storico, per liberare stalli di sosta. Alla riunione con l’assessore ha preso parte anche Giorgio Carissimi, presidente provinciale della Cna per pubblici esercizi e turismo, che conferma l’accordo, ma prende le distanze dalle polemiche: «Le attività senza somministrazione stanno vivendo delle difficoltà, ma quelle che hanno chiesto gli orari attuali sono la maggioranza nella via».
L’ISOLA NEL CENTRO STORICO
L’isola pedonale estiva del centro storico è stata già attivata il 28 luglio. Poche ore prima, il comune aveva spiegato le novità introdotte con la delibera proposta dall’assessore alla polizia municipale Cucchiarella. «Dal lunedì al venerdì, dalle 20 alle 24, e il sabato e la domenica dalle 20 alle 2, sarà interdetta la circolazione in tutta l’area di piazza Duomo, piazza della Repubblica, piazza San Biagio, comprese le vie adiacenti e di collegamento. Per quanto riguarda via Garibaldi, in aggiunta agli orari già esistenti, sarà chiusa al traffico da lunedì a venerdì dalle 19 alle 2 e sabato e domenica dalle 13 alle 2». Aggiungeva Cucchiarella, facendo riferimento proprio alle riunioni con gli operatori: «Gli orari sono frutto di un dialogo proficuo che abbiamo avuto con le associazioni di categoria di commercianti, ristoratori e titolari dei pubblici esercizi. Si è cercato di venire incontro a queste attività produttive, riducendo l’orario di inizio dell’isola pedonale dalle 19 alle 20 per l’area di piazza Duomo e dintorni. Per quanto riguarda via Garibaldi, si è proceduto alla contrazione dell’orario di fine del blocco del traffico, in passato fissato alle 6 del mattino successivo. Ciò, anche per rispetto dei residenti che da tempo lamentano una difficile coabitazione con i locali della cosiddetta movida».
LA PROTESTA
«Se la concertazione serve all’amministrazione soltanto per poter dire di aver dialogato con noi e poi non vengono rispettati gli accordi, allora non ci chiamino più», polemizza Liberati, presidente provinciale di Confcommercio, segnalando che «così le attività senza somministrazione subiscono una perdita di incasso». Aggiunge Stratta, che guida la Fipe della stessa Confcommercio: «Quello fatto dall’amministrazione è un cambio unilaterale e senza accordo di quanto deciso nella riunione. Ma, mentre gli attuali orari provocano difficoltà alle attività commerciali, quelli proposti originariamente dall’assessore e accettati nell’accordo non avrebbero avuto conseguenze per le attività con somministrazione».
Il più polemico è il pasticcere Manieri: «La realtà è questa: noi titolari di attività come pasticcerie, macellerie, tabaccherie e parrucchierie siamo penalizzati perché non possiamo lavorare di pomeriggio, non potendo i nostri clienti raggiungerci con le auto. Mentre le attività con somministrazione sono favorite da orari decisi in tempo di emergenza Covid insieme all’occupazione gratis del suolo pubblico».
LA QUESTIONE PARCHEGGI
«Non si può fare un’isola pedonale senza parcheggi. Intanto propongo di evitare noi stessi commercianti di sostare in centro storico e far fare la stessa cosa ai nostri collaboratori. Le auto possiamo lasciarle al terminal di Collemaggio. Ma il Comune deve potenziare gli orari delle navette per i lavoratori. Con questo potremmo liberare come minimo 500 posti auto in centro città».
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