PESCASSEROLI. “Parchi per il clima” divide l’opinione pubblica e il presidente, Giovanni Cannata, chiarisce la posizione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nell’ambito del programma di interventi, finanziato dal ministero dell’Ambiente prima e della Transizione Ecologica successivamente, sono state previste diverse misure finalizzate alla selvicoltura, che hanno come scopo quello di ridurre il rischio di incendio boschivo. «Il Parco, a partire dal 2019, ha presentato ad alcuni comuni del territorio una serie di proposte che sono state tradotte in schede tecniche e approvate in via preliminare dal Ministero», ha spiegato Cannata. «I progetti sono stati elaborati sotto lo stretto controllo dei tecnici e della direzione del parco, e sottoposti all’approvazione del Ministero, dei singoli comuni e delle autorità regionali». Le polemiche hanno portato all’attenzione sugli interventi che il parco ha iniziato nei rimboschimenti artificiali di conifere di alcuni comuni, come Barrea e Civitella Alfedena. Da qui è nata una polemica sollevata da alcune associazioni locali, da amministratori e da cittadini. «La scelta di intervenire è stata fatta in maniera ponderata, curando molto l’intensità degli interventi», ha concluso il presidente. «Siamo consapevoli della responsabilità che la gestione di un territorio protetto comporta, quindi nessuna decisione è stata presa senza l’attenzione adeguata delle parti coinvolte». (e.b.)
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