PIANELLA. È questione di ore. I genitori della piccola Giulia, la bimba di 13 mesi di Pianella morta dopo essere precipitata dal balcone di un hotel a Sharm el Sheikh, potrebbero lasciare l’Egitto e tornare a casa tra oggi e domani. SilvioMaiano e la moglie Veronica sono stati a lungo interrogati dal vice procuratore dell’autorità giudiziaria locale, e hanno raccontato come sono andate le cose. La piccola, a quanto pare, era in braccio al padre, Silvio, che era sul balcone: è stato allora che, forse per un movimento improvviso, sarebbe mancata la presa ed è precipitata, finendo a terra. Non è stato possibile salvarla, non ce l’ha fatta. Le autorità egiziane sembrano avvalorare la tesi dell’incidente, di un fatto imprevedibile. E avrebbero già dato il nulla osta per il rilascio della salma. Ma se per i genitori il ritorno a Pianella è questione di ore, la data del rientro del corpo della piccola non è ancora chiara e potrebbe avvenire la prossima settimana, quando saranno completate tutte le procedure, inevitabilmente lunghe. Poi, una volta qui, si deciderà per l’addio alla piccola Giulia.
Da quando è accaduto tutto, la mamma e il papà della bimba, che erano in vacanza in Egitto, sono stati assistiti dal Consolato che ha seguito gli sviluppi degli accertamenti sulla tragedia e ha supportato la famiglia pescarese per lo svolgimento delle pratiche, rese difficoltose dal fatto di trovarsi in un paese straniero.
A Pianella ci sono i parenti, in attesa di avere informazioni dettagliate sulla morte della bimba, visto che le comunicazioni con l’Egitto non sono state semplici e avvengono tramite messaggi. In questi giorni i familiari rimasti qui si sono chiusi nel loro dolore, chiedendo al sindaco Sandro Marinelli di supportarli nei rapporti con l’esterno perché «sono distrutti e non in condizione di rilasciare dichiarazioni alla stampa o di fare commenti su una vicenda che, per molti aspetti, sarà chiarita nei dettagli solo nelle prossime settimane».
Il sindaco, che ha incontrato il papà di Silvio, Daniele, e ne ha raccolto il dolore e una primissima ricostruzione, spiega che si sa ben poco: potranno essere solo i genitori della bimba a riferire come sono andate le cose anche se dal primo momento in paese si è parlato ad una tragica fatalità. «Le uniche notizie che ci arrivano dall’Egitto riportano che la piccola Giulia non è sopravvissuta alla caduta», ha scritto Marinelli in una nota diffusa per conto della famiglia. «I genitori sono stati raggiunti immediatamente da alcuni familiari partiti dall’Italia» e ora si aspetta che tornino a casa, a Pianella, nella zona vicina a Moscufo, prosegue il sindaco dopo essersi messo in contatto con il vice console.
«La famiglia è conosciuta e stimata qui e nei comuni limitrofi», dice sempre Marinelli ricordando che i Maiano gestiscono da tempo un’impresa di pulizia che lavora per enti pubblici e privati. Una famiglia perbene, ora travolta da un dolore lacerante. «Questa vicenda», conclude il sindaco, «ha scosso nel profondo tutti i componenti» e proprio per questo hanno chiesto «riservatezza per i prossimi giorni». E d’altronde, tutto il paese è sconvolto, tanto che il primo cittadino sta valutando la possibilità di proclamare il lutto.